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Archivio per 23 Maggio 2008

Il ponte

Pubblicato da Doc Brown su Venerdì, 23 Maggio 2008

Ponte sullo stretto

Ecco che si riparla del Ponte…

Mi sembra una fissazione… Il ministro Matteoli ha dichiarato che si farà.

Opera indispensabile?

Di sicuro il ponte allevierebbe molto i disagi dei siciliani e dei calabresi nel passaggio da una regione all’altra, ma siamo sicuri che le attività produttive abbiano proprio bisogno del ponte per diventare maggiormente competitive?

Le situazioni autostradali e ferroviarie siciliane sono indecenti, personalmente non vedo un’utilità nella costruzione del ponte senza effettuare un miglioramento (e in molti casi una restrutturazione) di strade e autostrade; per non parlare poi della Salerno-Reggio Calabria, un’autostrada infinita, con cantieri aperti ormai da decenni.

Si, la situazione sta migliorando, i lavori sembrano proseguire e finalmente sembra che ci sia la volontà di ultimare quest’incompiuta.

Vi sembra normale che per andare da Messina a Marsala (350 Km) con il treno ci vogliano da 7 a 14 ore a seconda dei treni presi? (fonte Trenitalia.com)

Basterebbe raddoppiare la linea (già, c’è una linea a un binario) e immettere degli Eurostar che facciano il giro della Sicilia, dopodichè dalle fermate principali far partire i treni che vadano nei paesini.

E perchè non si è fatto nulla?

Forse per il business degli autobus? Forse perchè Trenitalia è troppo occupata a investire nell’Alta Velocità?

Ma insomma, dove voglio arrivare con questa mia polemica?

Il ponte sarà utile solo ricostruendo di sana pianta tutta la rete ferroviaria siciliana, le autostrade possono anche andare bene, ma è la rete ferroviaria che cola a picco.

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Il nucleare: Bufale e verità

Pubblicato da Doc Brown su Venerdì, 23 Maggio 2008

Ci risiamo.

Sembra che l’unica soluzione per risolvere il problema energetico sia quella di aprire nuove centrali nucleari, ma è veramente l’unica soluzione?

Sicuramente no.

Ma perchè si boicottano le energie rinnovabili? In Italia abbiamo il sole, il mare, i corsi d’acqua… Perchè dobbiamo impiegare tempo (ci vorranno almeno 8-10 anni per costruire un reattore).

Come sempre la verità sta nel Business, nella produzione di energia affidata alle lobby.

La questione non è di poco conto, perchè si rischia di investire tempo e denaro in una tecnologia ormai obsoleta. Gli Stati Uniti hanno deciso di abbandonare il Nucleare (fonte TG3 – vedi video) sia per il problema scorie (problema irrisolvibile, in quanto sono necessari milioni di anni perchè le scorie non siano più pericolose), sia perchè considerano ormai questa fonte energetica ANTIECONOMICA.

Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica, ha avuto occasione di spiegare perchè è una tecnologia antieconomica, e ha sottolineato, che per recuperare gli investimenti c’è bisogno di tempo; si parla di almeno 50 anni di attività della centrale nucleare.

Carlo Rubbia – Video 1

Carlo Rubbia – Video 2

Qual è la mia proposta?

Cercare una concertazione con esperti del settore, come può essere il Prof. Rubbia, scienziati e fisici che si occupino di indirizzare lo Stato verso una produzione energetica di grandi dimensioni che salvaguardi sia l’ambiente che la salute dei cittadini.

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Occupazione americana, informazione Mentana

Pubblicato da Doc Brown su Venerdì, 23 Maggio 2008

Mi scrive un giornalista sulla presenza militare americana in Italia e sulla disinformazione fatta dai media. Il sito del Pentagono riporta che sono presenti 89 installazioni americane. Quelle segrete non ci sono, ma quelle pubbliche sono sufficienti per definire l’Italia un Paese semi libero. A Ghedi Torre e a Aviano ci sono 90 (NOVANTA) testate nucleari pronte all’uso. Gli americani sono gente simpatica, ma dubito che gradirebbero a Miami, New York e a San Francisco bombe atomiche, sommergibili nucleari e basi militari made in Italy. Testa d’Asfalto metterà il segreto militare anche sul sito del Pentagono oltre che sui siti della spazzatura? Aspettiamo il prossimo esilarante Consiglio dei ministri

Caro Beppe,
mi chiamo Carlo Gubitosa, sono scrittore e giornalista freelance. Ci siamo incontrati in passato durante la “Carovana della Pace” organizzata nel 2004 dai missionari comboniani. Oltre a realizzare varie iniziative per una informazione pulita. Collaboro da anni con l’associazione PeaceLink che fa volontariato dell’informazione sulle questioni dell’ecopacifismo. Quindi la questione delle strutture militari straniere presenti sul territorio italiano ci sta molto a cuore.
A tale proposito, ti scrivo per segnalarti che il 6 maggio, durante la trasmissione Matrix, ti hanno fatto passare per un mentitore sul numero delle basi USA in Italia.
Ho fatto due conti, e dimostrato dati alla mano e con fonti del Pentagono che se tu hai sbagliato del 27% rispetto al dato ufficiale, Mentana ha sparato nell’etere numeri che distano del 92% dai dati ufficiali del Pentagono.
Mentana avrebbe potuto facilmente scoprire il giochetto delle installazioni e delle strutture che tecnicamente non sono definite “basi” e quindi per il Ministero non esistono, ma per gli italiani che se le trovano sotto casa esistono eccome.
Di seguito ti invio un mio articolo sulla vicenda. I contenuti sono verificabili da un documento del Pentagono.
Al suo interno, i dati sull’Italia sono alle pagine:
- 128: Strutture dell’esercito (army)
- 153: Strutture della marina (navy)
- 178: Strutture dell’aviazione (air force)”
Carlo Gubitosa, c.gubitosa@peacelink.it, www.peacelink.it, www.giornalismi.info

Le bufale di Mentana smentite dal Pentagono

“Sui media italiani la “Caccia al Grillo” e’ lo sport venatorio piu’ in voga, ed e’ cosi’ che il 6 maggio scorso Mentana su Matrix si e’ affrettato a smentire le dichiarazioni fatte dal comico genovese il 25 aprile sul numero delle basi militari USA in Italia. Grillo dice che sono 113, mentre Chiara Cazzaniga, sguinzagliata da Mentana per pizzicare il comico con le mani nella marmellata, rivela che le basi statunitensi sarebbero sette, riportando testualmente e senza ulteriori verifiche i dispacci del ministero della Difesa e consultando come esperto “super partes” il generale in congedo Giovanni Bernardi.
Molti giornalisti festeggiano: visto che anche lui racconta bufale come noi? Durante uno dei soliti convegni in cui i giornalisti se la cantano e se la suonano tra loro, Edmondo Rho di Panorama applaude ai colleghi di Matrix spiegando che “ci vuole qualche inchiesta, un po’ di memoria, e non solo un Grillo parlante, per capire come si è trasformata la società italiana e quali problemi sono rimasti irrisolti”.
E allora provo a farla io una di queste inchieste, e scopro che per verificare quanto sia limitata la sovranità italiana in tema di installazioni militari si può chiedere direttamente al Pentagono. A dirmelo è Francesco Iannuzzelli, un amico esperto di questioni relative al disarmo, a dimostrazione che anche nell’era delle tecnologie la vera forza di un giornalista è la sua agenda, la sua rete di contatti e la capacità di ascoltare.
Francesco mi spiega che “il Pentagono rilascia ogni anno l’elenco di tutte le basi militari nel mondo, dal quale è facile ricavare quali e quante sono in Italia”. Il documento si chiama “Base Structure Report” e si trova sul sito del Dipartimento della Difesa USA – www.defenselink.mil – con la parola chiave “bsr”. I dati dell’edizione 2007 di questo rapporto, aggiornati al 30 settembre 2006, rivelano che nel nostro paese sono presenti 12 strutture militari USA per l’esercito, 21 per la marina e 16 per l’aviazione, per un totale di 49 installazioni, piu’ altri 40 definiti come “insediamenti minori”. Totale: 89 installazioni, alle quali vanno aggiunte le strutture NATO ed eventuali strutture non menzionate nei rapporti ufficiali.
Queste informazioni, confrontate con i numeri forniti da Matrix e Grillo, ci danno uno scostamento rispetto ai dati del Pentagono che raggiunge il 92% per i numeri sparati nell’etere da Chicco Mentana su imbeccata del ministero, e si ferma al 27% per i dati forniti dal comico Grillo.
Chi fa informazione con l’elmetto ha poco da festeggiare per le pagliuzze dei giullari, quando e’ accecato dalla sua trave di giornalista fazioso o quanto meno poco professionale nel verificare cio’ che manda in onda. A me è bastato spedire un’email per raggiungere le fonti dirette, possibile che a Mediaset non ci fosse nessuno capace di fare altrettanto?
Ancora una volta, la fonte migliore di informazioni di cui dispongo si rivela la mia testa capace di ragionamento insieme alla mia casella di posta elettronica e qualunque altro strumento mi permetta di entrare in relazione con altri.”

Tratto da beppegrillo

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Ci siamo

Pubblicato da Doc Brown su Venerdì, 23 Maggio 2008

fattoIncredibile ma vero…

Ce l’ho fatta e ho finalmente aperto il mio blog su WordPress…

Non sono ancora esperto di questo mondo, non dei blog, ma del mondo di WordPress,

ma questo mi servirà a imparare ;)

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