Una lettera da Chiaiano
Pubblicato da Doc Brown su Domenica, 25 Maggio 2008
Una lettera da Chiaiano.
“Datemi voce e spazio perché sui giornali di domani non si leggerà quello che è accaduto. Si leggerà che i manifestanti di Chiaiano sono entrati in contatto con la polizia. Ma io ero lì. E la storia è un’altra. Alle 20 e 20 almeno 100 uomini, tra poliziotti, carabinieri e guardie di finanza hanno caricato la gente inerme. In prima fila non solo uomini, ma donne di ogni età e persone anziane. Cittadini tenaci ma civili – davanti agli occhi vedo ancora le loro mani alzate - che, nel tratto estremo di via Santa Maria a Cubito, presidiavano un incrocio.
Tra le 19,05 e le 20,20 i due schieramenti si sono solo fronteggiati. Poi la polizia, in tenuta antisommossa, ha iniziato a caricare. La scena sembrava surreale: a guardarli dall’alto, i poliziotti sembravano solo procedere in avanti. Ma chi era per strada ne ha apprezzato la tecnica. Calci negli stinchi, colpi alle ginocchia con la parte estrema e bassa del manganello. I migliori strappavano orologi o braccialetti. Così, nel vano tentativo di recuperali, c’era chi abbassava le mani e veniva trascinato a terra per i polsi.
La loro avanzata non ha risparmiato nessuno. Mi ha colpito soprattutto la violenza contro le donne: tantissime sono state spinte a terra, graffiate, strattonate. Dietro la plastica dei caschi, mi restano nella memoria gli occhi indifferenti, senza battiti di ciglia dei poliziotti. Quando sono scappata, più per la sorpresa che per la paura, trascinavano via due giovani uomini mentre tante donne erano sull’asfalto, livide di paura e rannicchiate. La gente urlava ma non rispondeva alla violenza, inveiva – invece – contro i giornalisti, al sicuro sul balcone di una pizzeria, impegnati nel fotografare.
Chiusa ogni via di accesso, alle 21, le camionette erano già almeno venti. Ma la gente di Chiaiano non se ne era andata. Alle 21.30, oltre 1000 persone erano ancora in strada. La storia è questa. Datemi voce e spazio. Perché si sappia quello che è accaduto. Lo stato di polizia e l’atmosfera violenta di questa sera somigliano troppo a quelli dei regimi totalitaristi. Proprio quelli di cui racconto, con orrore, ai miei studenti durante le lezioni di storia”.
Elisa Di Guida, docente di Storia e Filosofia – Napoli
(tratto da Beppegrillo.it)

















alvaraalto detto
ma i poliziotti di dove sono?
dai video e dai racconti sembrano alieni… sembra che non abbiano niente a che fare con questo popolo che manifesta. sembra che nessuno di loro abbia un parente un amico un conoscente che manifesta. ma non sono napoletani?
sono poliziotti padani?
Doc Brown detto
Sinceramente non lo so,
la situazione non è delle migliori, la monnezza c’è, e la situazione va risolta,
ma usare la violenza è il modo più sbagliato di agire contro i cittadini.
I poliziotti fanno il loro lavoro, purtroppo…
Il problema deriva soprattutto da più in alto,
da color che danno le direttive,
da coloro che dicono “usate le cariche”…
Certo che caricare donne anziane e bambini è veramente uno schifo.
melandroweb detto
Che tristezza!
un morbido regime totalitarista | Live Your Life detto
[...] fatti di Chiaiano rievocano fatti spiacevoli avvenuti sui libri di storia. E, devo dire, l’uso della forza da parte della polizia mi fa [...]