Ancora sull’energia nucleare
Pubblicato da Doc Brown su Venerdì, 30 Maggio 2008
Leggendo sul sito del buon Beppe Grillo mi viene da continuare il mio post di qualche giorno fa.
Gli italiani hanno votato con un referendum nel 1987 con cui hanno votato per:
- L’ Abrogazione dell’intervento statale se il Comune non concede un sito per la costruzione di una centrale nucleare.
- Abrogazione dei contributi di compensazione agli enti locali per la presenza sul proprio territorio di centrali nucleari.
- Esclusione della possibilità per l’Enel di partecipare alla costruzione di centrali nucleari all’estero.
Il referendum è uno strumento di esercizio della sovranità popolare, sancita all’art. 1 della Costituzione.
L’esito referendario, espressione di questa sovranità, è una fonte del diritto primaria che i vincola legislatori al rispetto della volontà del popolo.
In presenza di nuova legge che non rispetti l’esito referendario, i soggetti autorizzati (magistrati, politici, associazioni di cittadini) possono ricorrere alla Corte Costituzionale per ottenere l’abrogazione della legge.
Quindi, da quello che posso capire, lo Stato non può obbligare i sindaci alla costruzione della centrale nucleare. Saranno i singoli sindaci a decidere se si potrà fare la centrale. I comuni non potrranno avere dei contributi di compensazione per la presenza delle centrali. In questi momenti parlano di contributi per i comuni e per coloro che si accolleranno le scorie.
E qui mi trovo d’accordo con l’amico Beppe. Che inizino Scajola e tutti i politici che vogliono le centrali nucleari a dare l’esempio. che si rendano disponibili a mettere i barili scottanti nelle loro cantine. Scajola ha promesso lo sconto sulle bollette? Bene. Facciamo una colletta e la paghiamo noi la bolletta di Scajola.
















