Il Consiglio di Stato dice no a Mediaset contro Europa7
Pubblicato da Doc Brown su Sabato, 31 Maggio 2008
Il Consiglio di Stato si esprime sul ricorso di Rti (Mediaset) in merito alla vicenda delle frequenze che spettano a Europa7.
L’appello di Mediaset è stato respinto.

Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello della società rifacendosi alla sentenza della Corte di Giustizia Europea che lo scorso 31 Gennaio aveva stabilito che lagislazione italiana vìola il diritto comunitario e di fatto limita il libero mercato nel campo televisivo.
La sentenza riconosce inoltre il diritto a Europa7 a trasmettere.
Il Consiglio di Stato, dopo aver respinto l’appello di Mediaset, ha intimato il Governo all’applicazione della sentenza della Corte di Giustizia Ue; toccherà quindi al Ministro delle Comunicazioni attuare un provvedimento che permetta l’esecuzione gli effetti dettati dal Supremo Organo Giuridico Europeo.
Le sentenze della Corte di Giustizia sono immediatamente esecutive e non hanno bisogno di essere recepite tramite ratifica dallo Stato (sono infatti parificate alle leggi Costituzionali e inderogabili), ma in questo caso esistono dei problemi tecnici che devono essere risolti.
Europa7 ha il diritto di trasmettere e, nello stesso anno in cui la società ebbe diritto alla concessione, rete4 perse la gara.
Attendiamo gli sviluppi di questa vicenda ormai vergognosa, nella speranza che il Governo attui i provvedimenti necessari atti a permettere l’inizio della programmazione a Europa7.
Adesso avremo le prove e vedremo se ci sarà effettivamente il CONFLITTO DI INTERESSI…
AGGIORNAMENTO
Sono pubblicate, in data odierna, le sentenze con le quali la Sezione VI:
1) respinge il ricorso in appello proposto da RTI s.p.a. contro Centro Europa 7 s.r.l. per l’annullamento della sentenza TAR Lazio, Sezione II, n. 9325/04 del 16 settembre 2004 ritenendo la persistenza del dovere del Ministero di rideterminarsi motivatamente sull’istanza di Centro Europa intesa alla attribuzione delle frequenze di cui al d. m. 28 luglio 1999, anche in applicazione della sentenza della Corte di giustizia del 31 gennaio 2008;
2) non definitivamente pronunciando e tenuto conto di quanto sub 1):
- in parte respinge il ricorso in appello proposto da Centro Europa 7 s.r.l. per l’annullamento della sentenza TAR Lazio, Sezione II, n. 9315/04 del 16 settembre 2004, affermando la inammissibilità, in sede di giudizio risarcitorio, di una domanda di condanna dell’Amministrazione ad un “facere” specifico:
- in parte ritiene inammissibile la domanda di risarcimento per equivalente, il cui esame di merito subordina, peraltro, all’esercizio, da parte dell’Amministrazione, del dovere affermato sub 1), nonché al deposito di documenti entro il 15 ottobre 2008, rinviando le parti alla successiva udienza del 16 dicembre 2008;
3) respinge in parte il ricorso in appello n. 9258/07 proposto da Centro Europa 7 s.r.l. per l’annullamento della sentenza TAR Lazio, Sezione II, n. 7147 del 27 luglio 2007, ritenendo infondata la pretesa, relativamente all’emittente 7 plus, di essere destinataria di un provvedimento concessorio e, nei confronti di Rete A, della pretesa all’annullamento della conseguita autorizzazione.
Dichiara correlativamente inammissibili gli appelli n. 10103/07 e n. 804/08 proposti da Centro Europa 7s.r.l.;
4) dichiara inammissibili i ricorsi in appello n. 2862/07 proposto da RTI s.p.a. e, in opposizione di terzo, n. 9527/07 proposto da Centro Europa 7 s.r.l. per la riforma della sentenza TAR Lazio Sezione III ter, n.13415/06, che ha accolto il ricorso di Rete A avverso i motivi delle determinazioni ministeriali di rigetto delle sue istanze intese all’assegnazione di frequenze utili a completare la copertura della sua rete nazionale;
5) respinge il ricorso in appello proposto da Centro Europa 7 contro ministero delle Comunicazioni ed RTI s.p.a. per l’annullamento della sentenza TAR Lazio, Sezione II, n. 9319/04, sentenza che aveva dichiarato inammissibile ed irricevibile il ricorso di I grado inteso all’annullamento dell’autorizzazione (d. m. 28 luglio 1999) a proseguire, con Rete 4, l’attività di radiodiffusione televisiva privata in ambito nazionale.
Roma, 31 maggio 2008















