Jeremy Rifkin sull’energia e sulla terza rivoluzione industriale
Pubblicato da Doc Brown su Domenica, 8 Giugno 2008
Ho avuto occasione, nel corso dei miei studi universitari, di leggere e studiare un libro di Jeremy Rifkin, un fautore dell’energia alternativa.
Rifkin è un economista, fautore della terza rivoluzione industriale. Se aveste sotto mano un suo libro (io ho letto e studiato “La fine del lavoro”) avrete già capito di cosa sto parlando. Secondo Rifkin la terza rivoluzione industriale è alle porte, in quanto una rivoluzione industriale avviene non appena coesistono due concause che portano avanti e stimolano l’evoluzione del processo, due canali che coinvolgono il settore dell’energia e della comunicazione: La prima si è avuta con Carbone e Stampa, la seconda con Petrolio e il telegrafo, il telefono, la radio, la televisione, le macchine da scrivere elettriche, le calcolatrici, e così via…
In questo momento, nel pieno del nuovo millennio, ci troviamo ad avere una nuova forma comunicativa, Internet, il web, la rete tramite cui tutti possiamo accedere alle informazioni di nostro interesse e contemporaneamente veniamo ad avere una serie di possibilità riguardanti le energie alternative, il sole, il vento, le varie tipologie di energia rinnovabile e l’idrogeno.
Secondo Rifkin saranno proprio l’idrogeno e internet i due elementi che contribuiranno a dare il via alla terza rivoluzione industriale. Una rivoluzione che darà sfogo al bisogno di lavoro, al recupero di recessione mondiale, allo sviluppo di scienza e ricerca e sviluppo.
Il nucleare è ormai passato, fa parte della seconda rivoluzione industriale, e addirittura gli Usa hanno deciso di abbandonare questa tecnologia, produttiva di energia, ma che nel corso degli anni si è rivelata estremamente costosta, in campo economico e ambientale (il vero problema sono le scorie, oltre ai costi di gestione).
Qui trovate un’intervista a Jeremy Rifkin che ritengo particolarmente interessante.
Tra le altre cose, lo stimato economista dichiara “Stando agli studi dell’agenzia internazionale per l’energia atomica l’uranio comincerà a scarseggiare dal 2025-2035. Come il petrolio sta per raggiungere il suo peak. I prezzi, quindi, andranno presto su. Ciò si ripercuoterà sui costi per produrre energia togliendo ulteriori argomenti a questo malpensato progetto…“
Se consideriamo che il Governo Italiano ha intenzione di impegnarsi nella costruzione delle centrali nucleari e che si parla di iniziare la costruzione nel 2013, se consideriamo altresì che, per costruire un reattore ci vogliono almeno 8 anni, che in Italia (sappiamo ormai come funziona) ce ne vorranno almeno 10, si arriverebbe ad ultimare le centrali nel 2023.
Domanda: “Se si parla già di scarsità di uranio dal 2025, quale sarebbe la convenienza di investire in una tecnologia obsoleta?”
Se qualcuno fosse in grado di darmi una risposta sarei ben contento di rinunciare alla mia convinzione della inutilità di questo dispendio di fondi pubblici a discapito di tecnologie rinnovabili come il fotovoltaico e l’eolico, che in Italia risulterebbero molto più proficue.
Doc Brown.

















Dario detto
Credo effettivamente che le energie rinnovabili (che non sono “alternative”, ma reali!!) costituiranno un pilastro dell’economia e della società a partire dai prossimi anni. Già in Germania, per fare un esempio, si è già fatto molto. Ed è incredibile come noi, qui in Italia, siamo ancora alla preistoria, puntando addirittura sul nucleare, che pure Rubbia, nobel x la fisica, dice che è una tecnologia obsoleta.
Spero di arrivare alla fine dei miei anni, ora ne ho 24, vedendo un Mondo diverso, in cui la distribuzione di energia non è centralizzata ma autoprodotta localmente, giungendo a un modello democratico, così come sempre di più si sta affermando Internet per la libertà di stampa e di opinione.
Un cambiamento è possibile
Dario
Doc Brown detto
In effetti gli altri tipi di energia sono reali…
Cio’ che dici è già possibile…
E’ possibile installare pannelli fotovoltaici a casa, ma bisogna immettere l’energia prodotta nella rete e poi ricomprarla…
Sarebbe + semplice accumularla e sfruttarla…
Io sono sfiduciato dalla classe politica… Fanno gli interessi delle Lobby, non dei cittadini…
Il cambiamento è possibile, ma deve arrivare dal basso.
Dario detto
Lo so bene che è già possibile, ma si deve fare di più!
Quanto all’installazione fotovoltaica esiste il Conto Energia. Il procedimento è facile e ti permette di ammortizzare il costo dell’impianto grazie alla tariffa incentivante concessa dal gestore nazionale sui kilowatt prodotti dal fotovoltaico. Non converebbe accumulare in casa quanto a problemi dovuti a costi delle batterie e loro usura, impossibilità di gestire picchi di assorbimento, scarsità di approvvigionamento nei mesi invernali.
Il tutto funziona, il punto è concedere più finanziamenti, ma anche chiederli! L’impianto fotovoltaico ti permette di risparmiare sulla bolletta Enel, ti da un beneficio economico garantito per 20 anni dallo Stato tramite il Gestore Nazionale (GSE) grazie al quale l’impianto si ripaga da solo.
La classe politica sfiducia pure me, ma, appunto affinchè avvenga un cambiamento, e avvenga da tutti i cittadini, è necessaria la conoscenza!
Inoltre i politici di oggi e di ieri hanno fatto gli interessi dei petrolieri, e quindi delle lobby del petrolio, non sovvenzionando mai tecnologie diverse, come automobili elettriche o, in modo più significativo le rinnovabili.
Un cambiamento è possibile. Concretizziamolo insieme!
LiveYourLife!
Doc Brown detto
Lo so… Molta gente nn sa del conto energia, e la pubblicità scarseggia…
Sempre x il discorso del favorire le lobby del petrolio e delle banche.
Se effettivamente tenessero al risparmio e alla salute dei cittadini si muoverebbero in queso senso…
Un mio carissimo amico progetta gli impianti, x cui sapevo già da tempo anche degli incentivi, ma mi inkazzo quando sento parlare di nucleare e nn di fonti rinnovabili.
E’ vero, il cambiamento può avvenire, ma il tutto, come ho detto, deve partire dal basso…
E se continua la politica dell’indebitamento delle famiglie io la vedo veramente brutta.
Come si fa ad andare avanti con programmi tv che stimolano modelli di vita sbagliati?
X la tv hai successo se vai al GF o se sei velina o calciatore…
L’unica speranza è la rete…
Solo la rete li potrà seppellire…
E’ la nostra generazione che potrà farlo, siamo noi gli internauti…
lorenzà detto
Concordo con doc, non capisco come mai i tg diano poca rilevanza a questa possibilità di risparmio economico per tutti e il benessere che ne consegue, fortunatamente su internet una persona che di sfuggita ha sentito perlare del conto energia può trovare una marea di info.
continuamo cosi
buona giornata
Doc Brown detto
Io sono del parere che se lo Stato, invece di buttare soldi a destra e a manca e pensare al nucleare, incentivasse l’installazione di pannelli fotovoltaici e pale x l’energia eolica, la situazione sarebbe migliore, sia per gli italiani, che per l’ambiente.
Il conto energia esiste solo perchè ci sono gli incentivi europei che lo finanziano, non sono finanziamenti italiani.
Kmq bisogna fare informazione.
Buona giornata anche a te!