Le Ricariche dei cellulari sono deducibili
Pubblicato da Doc Brown su Lunedì, 9 Giugno 2008
Avevo già dato qualche consiglio in merito, comunque:
Sul sito dell’Agenzia delle Entrate leggo finalmente che le ricariche dei cellulari e le carte prepagate sono deducibili dal reddito di lavoro autonomo e d’impresa nella misura dell’80%, come previsto dalla Finanziaria 2007 (legge 296/06), trattandosi di costi relativi all’impiego di servizi telefonici.
E’ strano che a distanza di un anno si siano decisi a chiarire la loro deducibilità, visto che tutto il resto già si sapeva.
Come ha sottilineato l’Agenzia cio deve essere correlato alla tracciabilità della spesa, conto corrente bancario o postale, e all’inerenza della spesa (la spesa deve riguardare direttamente l’attività svolta).
In parole povere: Bisogna conservare la ricevuta del bancomat o quella che rilascia il tabbaccaio, o la ricevuta della ricarica effettuata via internet, dove viene evidenziato colui che effettua la ricarica. Nel caso del C/C non è un problema, nel caso del tabaccaio, basta avere la ricevuta della ricarica effettuata sul numero dell’intestatario, stessa cosa per la ricarica via internet, e anche in questo caso, spesso, il soggetto che effettua la ricarica compare nella ricevuta.














