Il Decreto Legge in materia di intercettazioni è incostituzionale, una truffa a danno della giustizia.
Pubblicato da Doc Brown su Mercoledì, 11 Giugno 2008
Il governo ha stabilito nella data di venerdì 13 Giugno, alle ore 9:00, l’esame di un Decreto di Legge (quindi immediatamente esecutivo) riguardante il tema delle intercettazioni telefoniche.
Il Decreto Legge è un atto con forza di legge che può essere adottato dal governo (cioè dal Consiglio dei Ministri) in casi straordinari di necessità e urgenza.
La straordinarietà dello strumento normativo si riconduce alla deroga al principio di rappresentatività, in quanto sottrae al Parlamento, sia pure per un periodo di tempo limitato (60 gg.), l’esercizio della funzione legislativa. La Corte Costituzionale considera un requisito unico la straordinarietà, la necessità e l’urgenza. La stessa Corte si è recentemente (sentenza 29/1995) dichiarata competente a verificare la sussistenza di detti presupposti, in particolare affermando di poter dichiarare l’incostituzionalità del decreto legge nel caso di evidente mancanza degli stessi. Nel 2007 (sent. 171/2007) la stessa Consulta ha per la prima volta annullato un d.l. per carenza evidente dei presupposti e chiarito che la conversione parlamentare non può salvare il vizio, che incide sulla separazione dei poteri e non esclusivamente sul rapporto politico fra Parlamento e Governo.
Quando mi sento dire da giornali e tv: “Si deve agire immediatamente perchè le intercettazioni vìolano la privacy” mi metto a ridere… La privacy è già tutelata da una legge, persino eccessiva, che è la Legge sulla Privacy che però ha una clausola assolutamente ovvia. Cioè che la privacy può essere tutelata, salvo esigenze di giustizia. Quando ci sono esigenze di scoprire reati e tutelare le vittime di quei reati, la privacy viene meno.
Tornando all’argomento dei Decreti Legge, non riesco a capire quali possano essere i presupposti di STRAORDINARIETA’, URGENZA, NECESSITA’.
La vera ragione dell’urgenza del provvedimento è palese a tutti, proteggere gli interessi e le malefatte delle persone che stanno al potere, che tramite conversazioni telefoniche potrebbero incorrere in qualche “guaio” con la giustizia. Chi ne pagherà le conseguenze? Noi cittadini, che vedremo imbavagliata la Magistratura, a cui sarà sottratto uno strumento fondamentale per lo svolgimento delle indagini.
“Se hanno deciso di fare un decreto legge anziché un disegno di legge una ragione ci sarà. Mi piacerebbe sapere qual è il processo che deve essere bloccato” commenta il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro. “E’ anche un modo – prosegue Di Pietro – per impedire che l’opinione pubblica si formi una coscienza. Se poi è vero che il problema della sicurezza in Italia è quello più sentito dai cittadini – conclude il leader dell’Idv – mi sembra pazzesco che il primo provvedimento del governo Berlusconi sia quello di bloccare uno strumento di indagine importante come quello delle intercettazioni“.
Quale sarà la nostra speranza?
Che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, Garante della Costituzione e la Corte Costituzionale mettano i paletti per rendere incostituzionale il provvedimento.
Ma ciò che ho detto, non per motivi politici… Ma per una palese mancanza di requisiti essenziali:

















mauchi detto
Ultim’ora non ‘marcia indietro’ ma ‘refuso’.
Doc Brown detto
Certo che un “refuso” nel 2008 sarebbe il colmo…
Non ho parole…
Per chi non lo sapesse:
Tratto da Wikipedia:
Un “refuso” (dal latino refūsus, participio passato di refundĕre, riversare) è un errore di stampa causato dallo scambio o dallo spostamento di uno o più caratteri attribuito ad un problema meccanico o ad uno scambio dei movimenti delle dita durante la battitura.
Si manifesta tipicamente nell’omissione (es. wikpedia) o nell’aggiunta (es. wikiipedia) di un carattere o ancora nello scambio della posizione di due caratteri vicini (wikiepdia).
Presente in abbondanza nella prima stesura di un testo, il refuso viene corretto grazie al lavoro dei correttori di bozze, solitamente in almeno due letture e da persone diverse. Una volta eseguiti questi passaggi il testo viene rivisto per l’ultima lettura e pubblicato.
Alcuni programmi di videoscrittura contengono una tabella che raccoglie i refusi più comuni della lingua in uso e l’opzione per correggerli durante la battitura.
barbatus detto
Come ho scritto nel mio blog, non è stato un “lapsus calami” ma sicuramente un “lapsus freudiano”. Infatti ha atteso 2 ore prima di “digerirlo”.
Doc Brown detto
eh eh…
Hai perfettamente ragione
ANTONIO BORAGINE detto
il documento parla da solo.
tiziano detto
5 Risposte a “Il Decreto Legge in materia di intercettazioni è incostituzionale, una truffa a danno della giustizia.”
Doc Brown detto
e alla fine hanno fatto la legge…