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Archivio per 12 Giugno 2008

Una nota di Franco Ortolani sulle “errate” notizie riportate da “La Repubblica”

Pubblicato da Doc Brown su Giovedì, 12 Giugno 2008

Protesta contro la discarica nella cava di ChiaianoIl professor Franco Ortolani, Ordinario di Geologia all’Università di Napoli Federico II e componente del Comitato Tecnico proposto dai Comuni e autorizzato a seguire gli accertamenti tecnici relativi alla idoneità geologica del sito della cava del poligono di Chiamano, mi ha scritto. Il suo bersaglio è l’informazione de “La Repubblica”. Il grande sponsor del PD e di Bokassa Bassolino.

”Allego una nota relativa alle notizie false divulgate dal quotidiano “La Repubblica” in data odierna. Il Commissariato di Governo è stato costretto ad emettere un comunicato di precisazione che conferma quanto sintetizzato nella nota che vi allego.
Dopo questi eventi strani che coinvolgono un prestigioso quotidiano nazionale, che impegna ben quattro pagine nazionali e locali, ci si chiede: perchè accadono fatti simili banali, sciocchi ma estremamente preoccupanti? Chiaiano: perchè il quotidiano “La Repubblica” diffonde notizie false?
La Repubblica” odierna (9 giugno 2008 ) in ben due articoli a pagina 16 e nella prima pagina dell’inserto regionale campano, preannunciati in prima pagina nazionale, diffonde notizie palesemente false circa i risultati delle indagini geologiche in corso nella cava del Poligono di Chiaiano inserita tra i siti in cui realizzare una discarica per rifiuti urbani e pericolosi nell’ambito del DL 23 maggio 2008, n. 90.
Sono riportate notizie false circa la natura delle rocce attraversate dal sondaggio: fino a ieri, infatti, non è stata riscontrata la presenza di lava nel sottosuolo.
Anche se ciò si verificasse, come accaduto oggi pomeriggio (9 giugno 2008), deve essere ben chiaro che la lava non costituisce un livello impermeabile in quanto sempre fratturata, bollosa e discontinua. Del resto il sottosuolo del Somma-Vesuvio, costituito da vari livelli di lava, rappresenta un importante e ben noto serbatoio idrico sotterraneo che alimenta anche usi idropotabili.
Deve essere ben chiaro a tutti i cittadini che fino ad oggi 9 giugno 2008 non si è reso disponibile nessun nuovo dato, tranne la stratigrafia del sottosuolo grazie alla perforazione che deve raggiungere la falda idrica, non ancora rinvenuta ad oltre 120 m di profondità dal piano campagna; quest’ultimo si trova a quota superiore di circa 15 m rispetto al fondo della cava (+180 mslm).
Nella relazione elaborata dallo scrivente, la falda, sulla base dei dati bibliografici, è prevista a circa 150 m dal fondo della cava.
I cittadini devono sapere che le rocce presenti nel sottosuolo sono caratterizzate da una notevole permeabilità per porosità e fatturazione evidenziata anche dal loro comportamento durante le copiose precipitazioni piovose dei giorni scorsi (6 e 7 giugno)
; benché siano caduti circa 100 mm di acqua piovana (in un anno ne precipitano mediamente circa 800 mm) le rocce costituenti il fondo della cava del poligono hanno assorbito agevolmente l’acqua smaltendola rapidamente verso la sottostante falda.
E’ assolutamente falso, quindi, l’affermazione che nel sottosuolo vi siano rocce impermeabili.
I cittadini si chiederanno: ma perché un prestigioso quotidiano come “La Repubblica” diffonde notizie palesemente false in un momento delicato, pieno di preoccupazioni e di attenzioni?
La Repubblica è stata ingannata da qualcuno che ha “venduto” al giornale notizie false o sta autonomamente creando confusione, sconcerto e sta aggravando lo stato di non credibilità dei rappresentanti delle istituzioni seminando prematuri allarmismi nel tentativo di avvalorare una insostenibile e anomala scelta (la discarica nella cava di Chiaiano) fatta, come è noto, senza alcuna istruttoria tecnica propedeutica e preliminare?
Per concludere si afferma che il “carotaggio” non è terminato come sostiene “La Repubblica” e che nessun nuovo dato, accertato e validato da geologi competenti e non da burocrati pasticcioni, è emerso.
Come cittadino stigmatizzo il comportamento de “La Repubblica” che pure riceve finanziamenti pubblici e richiamo l’attenzione delle persone istituzionalmente preposte a garantire una corretta informazione affinché adottino tutti gli interventi necessari e tesi a tutelare una corretta e verificabile informazione.” Prof. Franco Ortolani, Napoli 9 giugno 2008

(Tratto dal blog di Beppe Grillo)

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Sex Crimes and Vatican, un documentario della BBC sulla pedofilia dei preti e l’omertà della chiesa

Pubblicato da Doc Brown su Giovedì, 12 Giugno 2008

Si parla della BBC, era il 2006, un anno non molto lontano, ma nemmeno troppo vicino, e il giornalista Colm O’Gorman realizza un documentario sulla pedofilia nella chiesa, trasmesso durante lo show investigativo “Panorama”.

Sex Crimes and the VaticanIl documentario dura quasi 40 minuti ed è condotto da Colm O’Gorman, vittima di abusi sessuali in età adolescenziale. Questo video accusa e denuncia l’omertà della chiesa nei confronti dei preti pedofili e cita come prova la procedura prevista dal documento emanato dalla Congregazione della sacra romana e universale Inquisizione nel 1962, chiamato Crimen sollicitationis. Questo documento, che venne inviato a tutte le diocesi del mondo, sarebbe, sempre secondo il documentario, segretato negli Archivi segreti vaticani.

La circolazione del video ha creato scandalo, tanto nel mondo laico che in quello ecclesiale; esponenti vicini a quest’ultimo hanno chiesto scuse formali da parte dei giornalisti della BBC, tacciandoli di calunnia ed invitandoli a «chinare il capo e chiedere scusa»

In Italia il video non è stato mai trasmesso, ma già su internet circolava una versione sottotilotata da Bispensiero.it fin quando Michele Santoro chiese e ottenne dalla RAI l’acquisizione del documentario per poterlo trasmettere durante la puntata del 31 maggio 2007 di Anno Zero, suscitando la ferma opposizione – fra gli altri – del presidente della Commissione parlamentare di vigilanza sulla RAI, Mario Landolfi, il quale, tramite una nota, aveva chiesto al direttore generale della RAI Claudio Cappon di non permettere che la transazione andasse a buon fine. Peraltro il segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, mons. Giuseppe Betori, nel sottolineare che «la Chiesa italiana non invoca censure, tiene però al rispetto della verità» ha precisato che la CEI non si è opposta alla trasmissione del controverso documentario della BBC, ma ha auspicato piuttosto che venissero evidenziate anche quelle che essa riteneva «falsità di fatto» contenute nel filmato. La puntata è regolarmente andata in onda. La RAI, dopo svariate reazioni che miravano a non far mandare in onda il film, ha acquistato il documentario ed ha permesso alla trasmissione televisiva di Rai Due Anno Zero, condotta da Michele Santoro, di mandarlo in onda giovedì 31 maggio 2007. Alla trasmissione hanno partecipato esponenti della Chiesa, come monsignor Rino Fisichella, e lo stesso Colm O’Gorman.

Youtube e Google Video hanno oscurato il filmato per motivi di Copyright (e forse anche per pressioni della chiesa); per cui il documentario non è più visibile sui famosi siti di video; ma è ancora presente sul web.

Il modo più semplice di trovarlo è quello di rivolgersi ad uno qualsiasi dei canali p2p (ad es. eMule) digitando nella ricerca il titolo del documentario, poichè giornalmente vengono censurati tutti gli upload fatti sui normali canali di Youtube e Google Video

E’ comunque disponibile in rete la puntata di Anno Zero del 31 maggio 2007. La trovate a quest’indirizzo.

http://www.rai.tv/mppopupvideo/0,,RaiDue-Annozero-Puntate%5E0%5E26387,0.html

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