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Il trucco della dispersione di voti nelle elezioni amministrative

Pubblicato da Doc Brown su sabato, 14 giugno 2008


Urna ElettoraleIn occasione delle elezioni nazionali, abbiamo molto spesso sentito parlare di “voto utile”, un voto espresso a favore dei grandi partiti per evitare di disperdere la preferenza votando i piccoli. Stendo un velo pietoso sul modo di fare campagna elettorale, perchè tutti ci stiamo rendendo conto del comitato di affari che abbiamo eletto, anche se, in un modo o nell’altro, abbiamo collaborato schiaffando quella beneamata X (come se non sapessimo scrivere e leggere) sul nostro scudetto preferito.

Oggi voglio parlarvi della truffa della dispersione di voti, che molto comodo fa ai nostri politicanti, e lo faccio proprio in occasione delle elezioni amministrative che si terranno domani e dopodomani 15 e 16 Giugno in Sicilia e Sardegna.

Se riflettiamo un attimo sulla composizione delle liste comunali e provinciali, sappiamo che ci sono i soliti candidati e poi un tot di gente che spera di essere eletta.

Queste persone non saranno mai elette, e noi lo sappiamo, ma capita che il cuore ci porti a votare per un nostro familiare, un vicino di casa, una persona che ci risulta simpatica…

E fin qui è tutto ok, perchè è la democrazia, dove sta la truffa? Eccola qui:

Quella persona che abbiamo intenzione di votare è solo un voto di lista perchè non potrà mai inserirsi nel gruppo di coloro che verranno sicuramente eletti.

E allora mi direte: Perchè lo mettono in lista?

Eccovi la risposta: La persona che non salirà mai, porta i voti di lista, cioè, quei 20 voti che riceve, sono anche voti al partito di cui fa parte, che assieme agli altri ricevuti dai candidati, contribuirà a far scattare i “seggi”. I seggi saranno assegnati a coloro che hanno ricevuto più voti… Quindi? Ai soliti noti.

Ed ecco spiegata la truffa della dispersione dei voti… Il voto verso i candidati secondari ahimè non servono… Serviranno solo a far scattare i seggi per dare le poltrone ai grandi, che già a priori hanno i “pacchetti di voti” dovuti a clientele, amicizie e simpatie.

Qual è la soluzione?

Apparentemente non c’è soluzione… Ma in realtà questo meccanismo si potrebbe ritorcere contro questi grandi in modo semplice, cioè se la popolazione che sparge i voti cercasse di convogliare le preferenze verso un unico candidato… Questo candidato poi sarebbe la vera rappresentanza dei cittadini e potrebbe fare solamente del bene alla politica.

Immaginate una situazione del genere: i 20 voti del nostro vicino, più i 40 del candidato X, più i 50 di Y, più i 100 di Z, più i 200 di S… In pratica si avrebbe la possibilità di inserire un candidato “di fiducia” in mezzo ai soliti politicanti, un candidato che saprebbe realmente rappresentare i cittadini, perchè saranno proprio loro ad affidargli il mandato decidendo di convogliare i voti verso di lui.

Questo avrebbe anche il lato positivo di poter lasciar fuori dai giochi uno dei soliti noti, perchè proprio i voti convigliati ad un candidato farebbero il gioco opposto che loro vogliono, ovvero, sfrutterebbe i voti del “noto” per far scattare il seggio… Solito noto che a questo punto dovrà trovare un’altra professione… 8)

Tutto ciò vale per i consiglieri provinciali e i consiglieri comunali… Non per i candidati alla presidenza della provincia e i candidati a sindaco, la cui preferenza è chiusa e non esprimibile.

La soluzione è semplice, ma purtroppo è quasi utopica, in quanto il sistema ha sempre funzionato nel modo originario. Dovrebbero essere gli stessi candidati a dire ai loro elettori di votare per un soggetto diverso presente nella loro lista spiegandogli che serve a eleggere un rappresentate ed evitare lo sparpagliamento di voti.

Ed ora ecco l’elenco di DOVE SI VOTA IL 15 E 16 GIUGNO 2008 in Sicilia e Sardegna:

SICILIA – Saranno 145 comuni e 8 province siciliane ad andare alle urne il 15 e 16 giugno prossimi. Ad essere chiamati alle urne saranno 4 milioni e 736,417 elettori siciliani. Quasi la totalità del corpo elettorale siciliano.

I centri più importanti chiamati alle urne sono: Catania, Messina e Siracusa.

Province:

Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Siracusa e Trapani.

Comuni:

Provincia di Agrigento (16 amministrazioni): Alessandria della Rocca, Burgio, Calamonaci, Camastra, Cianciana, Grotte, joppolo Giancaxio, Licata, Lucca Sicula, Menfi, Ravanusa, Sambuca di Sicilia, San Giovanni Gemini, Sant’Angelo Muxaro, Santo Stefano di Quisquina e Siculiana.

Provincia di Caltanissetta (6 amministrazioni):
Bompensiere, Delia, Milena, Montedoro, Riesi e Sutera.

Provincia di Catania (26 amministrazioni): Aci Sant’Antonio, Biancavilla, Camporotondo Eneo, Castel di Judica, Catania, Giarre, Grammichele, Gravina di Catania, Maletto, Mascali, Militello Val di Catania, Mineo, Palagonia, Piedimonte Etneo, Randazzo, Riposto, San Cono, San Gregorio di Catania, San Pietro Clarenza, Sant’Alfio, Santa Venerina, Scordia, Trecastagni, Tremestieri Etneo, Valverde e Viagrande.

Provincia di Enna (9 amministrazioni): Agira, Assoro, Calascibetta, Catenanuova, Cerami, Gagliano Castelferrato, Leonforte, Piazza Armerina e Troina.

Provincia di Messina (37 amministrazioni):
Alì, Alì Terme, Capizzi, Casalvecchio Siculo, Castel di Lucio, Castell’Umberto, Fiumedinisi, Floresta, Fondachelli Fantina, Frazzanò, Furci Siculo, Giardini Naxos, Gualtieri Sicaminò, Messina, Militello Rosmarino, Moio Alcantara, Manforte San Giorgio, Mongiuffi Melia, Montagnareale, Motta Camastra, Pace del Mela, Reitano, Roccafiorita, Roccalumera, San Filippo del Mela, San Fratello, San Teodoro, Santa Domenica Vittoria, Santa Lucia del Mela, Scaletta Zanclea, Taormina, Terme Vigliatore, Torrenova, Tripi, Tusa, Ucria e Valdina.

Provincia di Palermo (27 amministrazioni): Alimena, Altavilla Milizia, Baucina, Borsetto, Campofiorito, Capaci, Casteldaccia, Castronovo di Sicilia, Cefalà Diana, Contessa Entellina, Geraci Siculo, Giuliana, Gratteri, Lercara Freddi, Marineo, Montemggiore belsito, Partinico, Polizzi Generosa, Roccamena, Roccapalumba, Sciara, Sclafani Bagni, Torretta, Ustica, Ventimiglia di Sicilia, Vicari e Villafrati.

Provincia di Ragusa (3 amministrazioni):
Acate, Comiso e Scicli

Provincia di Siracusa (9 amministrazioni): Augusta, Buccheri, Buscami, Carlentini, Francofone, Palazzolo Acreide, Priolo Gargallo, Rosolini e Siracusa.

Provincia di Trapani (12 amministrazioni): Buseto Palizzolo, Castellammare del Golfo, Custonaci, Favignana, Paceco, Partanna, Poggioreale, Salemi, San Vito Lo Capo, Santa Ninfa, Valderice e Vita.

In Sardegna devono essere rinnovate complessivamente 36 amministrazioni comunali, delle quali 12 sono guidate da un Commissario straordinario e solo una, Assemini, supera i 15 mila abitanti, per un eventuale ballottaggio.

Si vota a Villacidro, nuovo capoluogo del Medio Campidano, a Macomer, sede del polo tessile della Sardegna, ora in crisi ed Arzachena, centro della Costa Smeralda e roccaforte del centrodestra.

6 comuni si trovano in Provincia di Cagliari:
Assemini, Decimomannu, Donori (commissariato), Maracalagonis (commissariato), Ortacesus e Villaspeciosa;

1 nel Sulcis: Fluminimaggiore (commissariato);

3 nel Medio Campidano: Collinas, Furtei e Villacidro;

11 nell’Oristanese: Ales, Bidonì (commissariato), Boroneddu (commissariato), Cabras, Modolo (commissariato), Narbolia, Nugheddu Santa Vittoria, Pompu, Simala, Tadasuni (commissariato) e Villaverde;

5 i comuni che andranno al voto in Provincia di Nuoro: Galtelli’, Irgoli, Macomer, Meana Sardo e Sarule;

3 in Ogliastra e in Gallura: Jerzu (commissariato), Seui (commissariato) e Tertenia; Aglientu, Arzachena e Budoni;

4 in Provincia di Sassari: Cheremule, Putifigari (commissariato), Illorai (commissariato) e Sedini (commissariato).

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