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Archivio per 17 Giugno 2008

Flash: Sgarbi al ballottaggio a Salemi

Pubblicato da Doc Brown su Martedì, 17 Giugno 2008

Come ho riportato tempo fa, Vittorio Sgarbi è stato candidato a sindaco nella città di Salemi, stamane si sono avuti i risultati delle elezioni.

La coalizione delle tre liste che sostenevano Sgarbi a sindaco conquista il 35,85% , pari a 2583 voti, mentre per Vittorio hanno votato 2923 cioè il 39,18%.

Vittorio Sgarbi va al balottaggio con l’altro candidato Sindaco Scuderi, voluto dal PD e dalla Primavera Siciliana.

Dove ha sbagliato l’amatissimo Sgarbi? Ha promesso troppe poche serate vip, troppe poche strutture alberghiere, troppo poche belle ragazze in giro? Parlando con amici di Salemi ho avuto modo di capire come venivano effettuati i comizi: Volgarità e showgirls… Mah! Ognuno ha il suo modo di fare politica. Ma finiamola di approfittarci dell’ignoranza (non in senso offensivo, ma in senso di mancanza di conoscenza, di scolarizzazione, di informazione) della gente.

Eccovi l’aggressione agli amici di Beppe Grillo del Meetup di Palermo.

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Marco Travaglio – Cortina di ferro per i delinquenti – Passaparola 16 Giugno 2008

Pubblicato da Doc Brown su Martedì, 17 Giugno 2008

Pubblico l’intervento di Marco Travaglio di Passaparola del 16 Giugno 2008 intitoolato: Cortina di ferro per i delinquenti.

“Buongiorno a tutti. Mi dispiace, ma dobbiamo ricominciare a parlare di intercettazioni, perché questo è quello che offre il convento e quello che chiedono anche gran parte dei frequentatori del blog di Beppe e del blog nostro – voglioscendere – e di tanti altri che si stanno sintonizzando con noi, il lunedì alle due. Ne parliamo, anche se presto dovremo occuparci anche di altre leggi vergogna, che sono quelle, per esempio, del ritorno all’impunità per le alte cariche (soprattutto di quella bassa) lodo Schifani bis, ma questa – ogni giorno ha la sua pena – la vediamo un’altra volta.
È interessante, ora che finalmente abbiamo un testo che sembrerebbe definitivo per quanto riguarda il cosiddetto disegno di legge Berlusconi-Alfano-Ghedini sulle intercettazioni, capire che cosa succede esattamente. Capire quelli che i telegiornali non solo non ci dicono, ma che addirittura cercano di nasconderci. Mentendo anche sulle parole. Questa non è una legge sulle intercettazioni. È anche una legge sulle intercettazioni. Ma questa è una legge che abolisce di fatto la cronaca giudiziaria per tutta la lunga fase delle indagini, fino all’inizio del processo. Cioè da quando viene commesso un fatto, a quando viene scoperto, a quando viene processata la persona sospettata di averlo commesso, i cittadini non potranno più sapere nulla.
Cominciamo però a vedere il primo versante, cioè quello delle intercettazioni, laddove non saranno più possibili e con quali conseguenze tutto ciò avverrà. Ce l’hanno condita e intortata dicendoci che negli altri paesi ce ne sono meno. Ho sentito ancora ieri qualche demente in televisione, naturalmente ministro, dire che negli Stati Uniti vanno avanti a reprimere i reati con 1.500 intercettazioni all’anno, in un paese che ha il quintuplo della nostra popolazione. Com’è possibile invece che noi abbiamo 125.000 intercettazioni all’anno e ancora non siamo contenti? In realtà, l’abbiamo già visto, noi non abbiamo 125.000 intercettazioni. Noi abbiamo 75.000 decreti per intercettare che riguardano spesso i vari telefoni di una stessa persona. Quindi le persone intercettate, l’altra volta abbiamo detto essendo molto ottimisti 80.000, i magistrati calcolano che siano circa 20-30.000 all’anno. Negli Stati Uniti non sono affatto 1.500. Sono milioni le persone intercettate, soltanto che la non risulta nelle statistiche perché là a intercettare sono l’FBI, la CIA, i vari servizi di sicurezza e le varie polizie locali e federali. Pensate, Giancarlo Caselli soltanto nella procura di Torino ha calcolato che lo 0,2% dei processi che si fanno contiene intercettazioni. Lo 0,2% dei processi. Altro che “tutto intercettato, tutti intercettati”. Comunque. Il fatto che non si possa più intercettare per reati puniti con pene inferiori ai dieci anni o quelli contro la pubblica amministrazione, significa che non potremo più scoprire con le intercettazioni reati di: usura, truffe – anche le truffe scoperte da De Magistris, le ruberie sui fondi Europei, sui fondi regionali; l’Europa sarà contenta di noi – sequestri di persona. Se fosse vera la leggenda secondo cui gli zingari rubano i bambini, ebbene se uno zingaro ruba un bambino quello è un sequestro semplice perché non è a scopo di estorsione e non può più essere scoperto con intercettazioni. Il contrabbando, altra specialità delle mafie come l’usura. Lo sfruttamento della prostituzione. La rapina. Il furto in appartamento…

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Il gatto perde il pelo ma non il vizio

Pubblicato da Doc Brown su Martedì, 17 Giugno 2008

E un messaggio di Piero Ricca del 14 Maggio 2003


Piero Ricca è arrivato alla ribalta dell’opinione pubblica per aver gridato all’allora presidente del consiglio mentre usciva dall’aula del processo SME il 5 maggio 2003: “Fatti processare buffone! Rispetta la legge! Rispetta la Costituzione! Rispetta la democrazia! Rispetta la dignità degli italiani! O farai la fine di Ceausescu o di don Rodrigo!

Molti di noi vorrebbero gridare in questo momento questa cosa, se per caso avessimo l’occasione di incontrare il Silvio nazionale. Il gatto perde il pelo ma non il vizio perchè è evidente che l’emendamento salva premier di cui si parlava ieri, un emendamento fatto all’interno del pacchetto sicurezza, ha lo scopo di fermare il suo processo.

Non facciamoci prendere in giro e stiamo con gli occhi aperti.

Siate critici e non date ascolto ai telegiornali… Quella è solo propaganda… Invece di mezz’ora di TG, fatevi mezz’ora di internet… Apprenderete molto più dei vari “pareri politici”…

Ma, com’è finita la vicenda di Piero Ricca?

Nel febbraio 2005 fu condannato dal giudice di pace di Milano, Livio Morone, a un’ammenda di 500 euro ma fu, in seguito, assolto dalla Cassazione che annullò la sentenza e la rinviò al giudice di pace di Milano. A novembre del 2006 è stato definitivamente assolto dal giudice di pace di Milano. Nel processo è stato difeso dal fratello avvocato Beniamino Ricca e da Umberto Ambrosoli, figlio dell’ “eroe borghese” Giorgio Ambrosoli. Ha contestato Berlusconi anche in diverse altre occasioni, tra le quali una convention a Milano nel febbraio 2006 al grido di “corruttore”, un comizio milanese con il partito dei pensionati e la festa per il centenario Mondadori, vicende ampiamente documentate sul blog di Ricca e sul sito YouTube.

Fonti: Wikipedia

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