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Archivio per 30 Giugno 2008

Flash: Vittorio Sgarbi è il nuovo sindaco di Salemi

Pubblicato da Doc Brown su Lunedì, 30 Giugno 2008

Salemi ha scelto, dopo essere arrivata al ballottaggio, ha preferito Vittorio Sgarbi come nuovo sindaco. Lo stimato critico d’arte ha vinto con il 60 per cento dei consensi contro il rappresentante del Partito Democratico Alberto Scuderi. Sgarbi ha ottenuto 3.791 voti, mentre Scuderi si è fermato a 2.455 voti. Hanno votato 6.622 elettori su un totale di 10.439. L’esito finale del voto comprende 49 schede bianche e 327 schede nulle.

Auguriamo un buon lavoro al nuovo sindaco e speriamo che sia sempre presente in città.

AGGIORNAMENTO

A pochi minuti dalla sua elezione Vittorio Sgarbi rilascia al sito www.ilovesicilia.info le sue prime parole da sindaco di Salemi.

Quale sarà il primo provvedimento di Vittorio Sgarbi sindaco di Salemi?

“Tantissimi. Innanzitutto farò di tutto perché non vengano più installate quelle terribili pale eoliche che tanto rovinano il paesaggio. Dovranno passare sopra di me per installarne di altre. Chi ne vorrà di altre cominci a pensare di infilarserle in quel posto…

Quante volte verrà in Sicilia per guidare l’amministrazione comunale di Salemi?

Tante volte di sicuro. Verrò a Salemi non solo per dovere ma sicuramente per piacere. Ma quanto sarò presente in Comune è ininfluente. La Moratti è stata sindaco di Milano girando per l’Italia in lungo e in largo. Pensi che se George Clooney fosse il sindaco di Como avrebbe bisogno di stare sul posto per esserlo o per gestire la sua città? Non c’è bisogno di essere l’impiegato del Comune di Salemi. Avrò un ottimo vicesindaco e comunque sarò molto presente…

Questi sono pezzi dell’intervista appena realizzata al neo sindaco Vittorio Sgarbi…

L’intervista completa la trovate su ilovesicilia.info

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Ancora sul caro Petrolio – 3^ Puntata

Pubblicato da Doc Brown su Lunedì, 30 Giugno 2008

In base alle discussioni sui prezzi e le speculazioni finite nei commenti all’articolo precedente, ho chiesto all’utente Dan di scrivere un post in merito…

Lo ringrazio e lo ritengo alquanto interessante.

PetrolioA proposito di Caro Petrolio
faccio alcune considerazioni senza avere alcuna pretesa di dare risposte o avere certezze in tasca.
Per prima cosa mettiamo alcuni numeri che riguardano il petrolio, facili da trovare sul Web presso i site dell’agenzia internazionale dell’energia, ASPO italia, Energybulletin.net, ecc….
Consumo giornaliero mondiale di petrolio mondiale circa 85-86 Milioni di barili al giorno (Mbll/d), l’italia ne consuma circa 1.7Mbll/d
Il petrolio consumato proviene per circa il 35-38% dall’area OPEC (arabia saudita Kuwait, venezuele angola…), il resto da area non OPEC (Russia, stati uniti, Cina, Inghilterra, Norvegia, Messico… ;)
Molti dei giacimenti non OPEC sono in fase di declino, cioè anno dopo anno il petrolio estratto diminuisce del 5-8%, purtroppo i dati reali in molti casi tranne che per Inghilterra, Norvegia e Stati Uniti non sono pubblici, tuttavia ci sono le dichiarazioni delle compagnie, per esempio PEMEX, la compagnia messicana, ha dichiarato per il giacimento Cantarell, uno dei più grandi al di fuori dell’area OPEC, che produrrà nel 2008 il 10% in meno rispetto al 2007.
Risultato la quota OPEC aumenterà e supererà il 40% a breve.
Le condizioni dei giacimenti OPEC sono un mistero, non c’è quasi nessun dato pubblico, tuttavia dichiarazioni del ministro saudita del petrolio ribadiscono che difficilmente la produzione del petrolio saudita, un tempo cassa di compensazione, potranno salire ad oltre 14-15 Mbll/d nel futuro e solo dopo ingenti investimenti. Ora sono a circa 9-9.5 Mbll/d. Una prima tranche di circa 2.5Mbll/d dovrebbe andare a regime nel 2009-2010 dopo investimenti di 10 miliardi di $.
In definitiva la sete di greggio saà soddisfatta sempre di più dal medio oriente, ma a questi ritmi fino a quando? le stime dell’agenzia internazionale dell’energia (IEA) che prevedono per il 2020, fra 12 anni, mica poi tanto lontano, consumi di 102 Mbbl/d, sono chiaramente non realistiche, significa ai ritmi di produzione odierna, aggiungere un’altra arabia saudita e mezzo. E dov’è? questo la IEA non lo dice.
Le compagnie petrolifere si possono suddividere in due categorie: Le IEC (international oil Company) e le NOC (national oil company) le prime sono quelle che conosciamo tutti (Shell, Exxon (Esso), Total, Eni, BP, Chevron… ;) le altre sono quelle dei paesi produttori di petrolio, (Aramco (arabia saudita), KOC(Kuwait) NIOC (Iran), NOC (Nigeria)…), meno conosciute dal pubblico. Le prime, insieme, controllano l’8% delle riserve mondiali e il 15% delle produzione, solo Aramco controlla oltre il 20% delle riserve ed il 12-14% della produzione.
Affermare che le IOC controllino i prezzi del petrolio, visti i numeri, non è realistico, tuttavia sicuramente ne approfittano, in quanto i costi di estrazione non sono aumentati di pari passo con il prezzo del petrolio, infatti se date un’occhiata ai bilanci delle IOC sono alcuni anni che fanno faville.
Sicuramente l’offerta è in tensione a fronte ad una domanda molto forte dall’Asia, che ha superato la diminuzione dei consumi dell’occidente, tuttavia nel 2007 IEA aveve previsto un incremento dei consumi di 2.5Mbll/d nel 2008, ridotto recentemente a 0.8 Mbll/d che tuttavia non ha ridotto i prezzi del petrolio.

Bene, se questo è lo scenario, noto da tempo agli esperti del settore, come mai in pochi mesi il prezzo del petrolio è raddoppiato da 70$ a 140$ senza che sia avvenuto alcun accadimento traumatico?
Non diamo la colpa al cosiddetto barile di carta, quello scambiato sui mercati finanziari, che è legato strettamente al barile reale, anche se circolano dichiarazioni ben diverse.

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Una lettera di Antonio Di Pietro a Beppe Grillo sulla attuale situazione in Italia

Pubblicato da Doc Brown su Lunedì, 30 Giugno 2008

Non faccio commenti in merito, ma preferisco li facciate voi…

Questa lettera è stata inviata da Antonio Di Pietro a Beppe Grillo, e pubblicata sul blog.

Vi invito a leggerla e riflettere…

Antonio Di Pietro su Berlusconi: “Magnaccia!”.
Berlusconi su Antonio Di Pietro: “Mascalzone!”

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Caro Beppe,
ci sono momenti nella vita delle nazioni in cui i cittadini devono fare delle scelte. Momenti in cui non si può più fare finta di niente e continuare a credere che, in fondo, nulla veramente cambierà. Le leggi che continuamente vengono proposte dal nuovo Governo sono un attentato alla democrazia. Se passano, vincerà il regime e perderà, per un tempo indefinito, la democrazia. Non c’è bisogno dell’esercito per togliere la libertà ai cittadini. E’ sufficiente manipolare l’informazione e, grazie a questa, farsi eleggere in Parlamento. Quindi legiferare contro la Costituzione, contro l’indipendenza della magistratura, contro la sicurezza dei cittadini, contro la libera informazione. Una legge dopo l’altra.
Cosa distingue un primo ministro di una democrazia da un dittatore? Il vero tratto distintivo è l’impunità assoluta del dittatore. Quando Silvio Berlusconi l’avrà ottenuta l’Italia sarà, a tutti gli effetti, una dittatura. Sorprende come opinionisti autorevoli abbiano potuto accreditare Silvio Berlusconi di qualità di statista e come una parte della stessa opposizione abbia creduto di poter avviare con lui le riforme istituzionali. La storia di Berlusconi parla per lui. I suoi innumerevoli processi, la condanna per corruzione giudiziaria del suo avvocato Cesare Previti per la Mondadori, la sua appartenenza alla P2, l’occupazione abusiva delle frequenze di Rete4. L’elenco è interminabile come i danni subiti a causa sua dal nostro Paese. Mi riferisco soprattutto allo spegnersi della coscienza civica, della morale, dell’etica. All’esempio devastante che Berlusconi ha offerto alla nazione e alle giovani generazioni in quasi venti anni, un esempio aggravato dalla sua impunità. Una situazione simile a quella dei ragazzi nei paesi del Sud che ammirano il camorrista o il mafioso locale.
Il Consiglio dei ministri di oggi, 27 giugno 2008, ha approvato il DDL per garantire l’impunità alle prime cariche dello Stato durante l’esercizio del loro mandato, che diventano quindi più uguali degli altri cittadini di fronte alla legge. Nelle scorse settimane sono state presentate dal Governo leggi che definire vergogna è insufficiente. E’ più corretto chiamarle eversive e criminali in quanto minano le basi dello Stato e favoriscono i delinquenti.
La sospensione dei processi per un anno serve a evitare la possibile condanna di Berlusconi al processo Mills di Milano. Altri centomila processi saranno bloccati per reati che vanno dallo stupro, alla truffa, al rapimento di minore. La sicurezza dei cittadini, tanto sbandierata in campagna elettorale da Berlusconi e dalla Lega, è sacrificata all’interesse del presidente del Consiglio. Il divieto di pubblicare le intercettazioni una volta depositate in tribunale a disposizione delle parti, e quindi di fatto già pubbliche, impedirebbe di venire a sapere di Parmalat o dei furbetti del quartierino. Il giornalista che pubblicasse le intercettazioni finirebbe in carcere, il suo editore chiuderebbe e chi ha compiuto il crimine non dovrebbe rispondere all’opinione pubblica. Con questa legge, negli Stati Uniti non ci sarebbe stato il Watergate e Nixon non avrebbe rassegnato le dimissioni. L’Italia dei Valori proporrà un grappolo di referendum per l’abrogazione di queste leggi contro la democrazia, se necessario promuoverà azioni di disobbedienza civile come la pubblicazione degli atti giudiziari. Nessuno può più rimanere a guardare.
L’otto luglio a Roma dalle ore 18:00 in Piazza Navona, in contemporanea con l’iter di approvazione della legge sulle intercettazioni, l’Italia dei Valori insieme a esponenti della società civile ha indetto una manifestazione per la libertà di espressione e per la giustizia.” Antonio Di Pietro

Tratto dal blog di Beppe Grillo

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