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Dopo aver visto il film di Giovanni Falcone: Alcuni pensieri…

Pubblicato da Doc Brown su giovedì, 3 luglio 2008


Ho rivisto ieri sera per l’ennesima volta il film “Giovanni Falcone”, trasmesso da La7. Il film risale ormai al 1993, ma è parecchio attuale, perchè parla della vita di un uomo, Giovanni Falcone, che in collaborazione di un altro uomo, Paolo Borsellino, credeva nel suo lavoro, credeva nello Stato e lottava per i suoi valori, sapendo che prima o poi qualcuno si sarebbe mosso per “fermare” l’operato dei due giudici.

Ogni volta che rivedo il film mi emoziono, perchè sento i valori dell’antimafia e l’odio per quei finti amici che hanno voluto spegnere la speranza.

L’assassinio di Giovanni e Paolo è un assassinio politico, fatto in collaborazione con i soldati della mafia. Ma perchè nessuno si domanda perchè è successo tutto ciò? Dopo l’assassinio di Salvo Lima, ex politico DC colluso con la mafia, ucciso perchè non ha rispettato i patti di far annullare le sentenze del maxiprocesso in Cassazione, si apre una stagione nuova per la mafia. La mafia non ha colore politico, la mafia va da chi gli apre la porta. Ad un certo punto questi attentati sono finiti. La spiegazione che si trova nei libri di storia (ed anche in qualche puntata di Blu Notte di Carlo Lucarelli) è che la mafia, che era rimasta senza riferimenti politici, con la DC a pezzi e il Partito Socialista decimato, e parlo dei due maggiori partiti su cui ruotava l’intero sistema politico italiano, è riuscita a trovare un accordo con una parte politica. Siamo nel 1994, nasce Forza Italia, un movimento nuovo, fatta di gente della società civile. Il leader è Silvio Berlusconi. Silvio Berlusconi si serviva di Craxi per curare i suoi interessi (quelli del gruppo Fininvest, ora Mediaset), ma, essendo venuto meno sulla scena politica a causa delle vicende di Tangentopoli, ed essendosi rifugiato ad Hammamet (Tunisia), aveva bisogno di qualcuno che potesse curare i suoi interessi. Berlusconi decise di creare un movimento che potesse partire dal basso, dalla società civile. Dopo la vittoria, misteriosamente tutte quelle persone normali, membri della società civile, somparvero, lasciando posto ad altre persone molto più ben note. Ma questo non lo dice nessuno…

E la mafia? Stranamente nel 1994 finì la guerra militare. L’accordo è stato trovato, e si pensa proprio con Forza Italia. Ma cosa “doveva” Forza Italia alla mafia? Evidentemente avrebbe dovuto agire sulle misure del 41bis, il regime carcerario “duro” riservato ai mafiosi; questo si desume, sempre in maniera teorica, da uno striscione apparso durante la Partita Palermo-Ascoli nel dicembre 2002 (e proprio ad Ascoli è rinchiuso Toto’ Riina, ma questo potrebbe essere un caso) appare uno striscione: “Uniti contro il 41bis, Berlusconi dimentica la Sicilia“. Evidentemente “qualcuno” ha voluto mandare un messaggio… Lascio a voi le conclusioni.

Dal 1994 al 2002 ci furono un ribaltone e un governo di centro sinistra, ma il 13 Maggio 2001, iniziò il secondo governo Berlusconi, che rimase in carica cinque anni… Una legislatura incentrata soprattutto sugli interessi personali del premier.

Poi Governo Prodi, e adesso di nuovo una altro Governo Berlusconi. Purtroppo in Italia si dimentica facilmente… E adesso ci toccherà un altra legislatura di interessi del premier.

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