Grasso:"Con la riforma processi senza colpevoli" "Procedimenti Parmalat,Cirio,Thyssen saranno estinti per prescrizione" http://bit.ly/8Wrt3V2 weeks ago
Marchionne: "La FIAT non può mantenere tutti gli stabilimenti"... In compenso può comprare la Chrysler. Quanto costerà Termini Imerese, eh? 2 weeks ago
Capisco che ci sono questioni più importanti, come evitarGLI i processi, ma se chiude Termini Imerese... Rivoluzione!!! http://bit.ly/7gMUlq2 weeks ago
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"Vi porto i saluti di uno che si chiama... uno abbronzato... Ah, Barack Obama. Voi non ci crederete, ma sono andati a prendere il sole in spiaggia in due, perché è abbronzata anche la moglie"
(27 Settembre 2009)
da l'Espresso in edicolaCome nel film “E’ già ieri” di Antonio Albanese, che ogni giorno rivive quello precedente, riparte il dibattito sul concorso esterno in associazione mafiosa. Un reato che non dà fastidio a nessuno finchè non ne viene accusato qualcuno: a quel punto si comincia a discutere di abolirlo o di riformarlo. Era già accaduto quando furon […]
L'Italia è uno Stato feudale, non una democrazia. E' il superamento della democrazia. Il capitale applicato al Medio Evo. I partiti regnanti hanno occupato il Parlamento e nominano direttamente i loro dipendenti, i loro amici, i famigliari, le amanti. C'è la moglie di Fassino del Pdmenoelle che è eletta da 7 legislature, dai tempi di Reagan e […]
Quanto manca alla mezzanotte del debito pubblico italiano? Non possiamo svalutare perché siamo agganciati all'euro. Entro l'anno avremo superato i 1.800 miliardi di debito. Siamo un treno in corsa verso il default. La Grecia è vicina."IL DEFAULT SI AVVICINA...Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it Commenti (14) | Commenti piu' vot […]
Mestizia Moratti, sindaco di Milano per censo, ha avuto oggi la sua giornata di gloria. Ha santificato il giorno di Sant'Ambrogio con l'assegnazione dalle sue proprie mani dell'ambrogino d'oro, la massima onorificenza milanese. Per l'informazione ha premiato Maurizio Belpietro di Libero, per l'imprenditoria Marina Berlusconi, la […]
Un piccolo flash per avvisare che oggi è cominciato il vertice sul clima di Copenaghen.I dati sono allarmanti. CO2, scioglimenti dei ghiacciai, morti e feriti per l'inquinamento. Ma sono sicuro che il fatto che in manco cento anni scompariranno le Maldive tanto amate per le vacanze dei VIP finalmente scuoterà qualche animo.
Buongiorno a tutti. Tra un paio di giorni è lanniversario della strage di Piazza Fontana (1969), siamo a 40 anni. Il Presidente Napolitano giustamente ha detto che la strage di Piazza Fontana ci consegna una lezione che non dobbiamo mai dimenticare: ci insegna che dobbiamo evitare che in Italia i contrasti e le legittime divergenze possano sfociare in tensi […]
Riportiamo interamente il comunicato stampa del C.o.I.S.P. Nazionale che potete scaricare liberamente da QUI. Ufficio Stampa Co.I.S.P. Nazionale Alla cortese attenzione degli organi di stampa e delle testate giornalistiche Oggetto: LA CATTURA DEI LATITANTI MERITO DELLA POLIZIA, NON DI UN GOVERNO CHE TAGLIA LE RISORSE OSTACOLANDO LA LOTTA ALLA MAFIA. - L’ORDI […]
Ieri ho fatto una cosa veramente figa. Ho messo un gadget di Windows 7 che mi porta direttamente i feed ANSA sul desktop!Questo non c'entra niente con la notizia che sto per darvi, era solo per spiegare come mi è capitata davanti agli occhi. Altrimenti qualcuno poteva pensare che ho casualmente cercato il termine "LESBICA" su Google ed il prim […]
Oggi 8 luglio 2008, L’Italia dei Valori manifesterà in piazza Navona a partire dalle 18:00. Se siete a Roma partecipate pure. Non è una manifestazione politica, ma una manifestazione di LIBERA INFORMAZIONE.
Coloro che interverranno esplicheranno ciò che sta succedendo a nostra insaputa, e che “LE CASTE” cercano di nasconderci.
“Buongiorno a tutti. Oggi sono in un aeroporto: è tempo di viaggiare. Domani bisogna essere tutti a Roma, alle ore 18 in piazza Navona, per manifestare contro le vergogne che stanno succedendo. Vorrei partire dall’ultima.
In Sicilia, quando un cittadino non si piega, gli tagliano le gomme della macchina. Se capisce, bene. Se non capisce, gli fanno saltare la macchina. Se capisce, bene. Se non capisce gli mettono anche una bomba carta alla serranda del negozio. Se poi il tipo non vuole saltare assieme al negozio con tutta la sua famiglia, deve accettare il dialogo. Solo che in Sicilia si chiama “pizzo”, si chiama racket, si chiama estorsione. Arrivano uomini del dialogo e gli fanno una proposta. Gli dicono di aver saputo degli attentati, di essere molto dispiaciuti e gli offrono protezione. Da chi? Da loro stessi. Sono loro che mettono le bombe e loro che offrono protezione, da sé stessi. Il dialogo ha un prezzo. È una tangente, un pizzo. Il commerciante dovrà pagare un tot al mese agli estorsori per evitare ulteriori guai.
Alla fine, se paga, che cosa ha vinto? Ha vinto la mafia, non ha vinto lui. Non ha vinto il dialogo. Ha vinto la violenza.
Trasferite questo sistema di operare a Roma. A Roma succedono le stesse cose, soltanto che cambiano le parole. C’è un signore che arriva al potere e immediatamente comincia a rovinare la giustizia, a sfasciare tutto. Presenta una legge per far saltare 100.000 processi, perché ne ha uno anche lui. Poi ne fa un’altra che impedisce ai magistrati di fare le intercettazioni e di scoprire i reati, e di scoprire le prove per incastrare i colpevoli di quei reati. Poi va in televisione dice che se non si scoprono i colpevoli dei reati è colpa della magistratura che è una metastasi, che è politicizzata, che è un cancro. È colpa dei giudici che sono dei fannulloni. È colpa dei giudici che si occupano solo di lui. È colpa dei giudici che sono antropologicamente diversi dalla razza umana che sono dei matti, che sono psicolabili, che sono golpisti, che sono fascisti, che sono terroristi. E che non a caso, nei sondaggi, la loro credibilità diminuisce. I magistrati a questo punto alzano le braccia. Ma ciò non basta. Lui a questo punto fa una legge, ma questa la fa presentare da Tremonti, che taglia i fondi per la giustizia, fino al 40%. 10% il primo anno, 20% il secondo, e poi taglia anche gli stipendi ai magistrati, che già sono pagati un terzo, un quarto, un quinto di quanto è pagato un piccolo manager di una piccola azienda. A questo punto, dopo averli prostrati e ridotti alla rovina, si manifesta qualcuno che offre il dialogo. E dice: “eh, abbiamo saputo che vi stanno impedendo di fare il vostro lavoro, di fare i vostri processi, di fare le intercettazioni, vi stanno impedendo di scoprire i reati; vi insultano. Volete il dialogo? Cifra modica: si chiama Lodo Alfano. Se voi vi dimenticate i processi al Presidente del Consiglio, se vi dimenticate – o le lasciate evaporare, o le mangiate o le bruciate, o le cestinate – le intercettazioni del Presidente del Consiglio (intercettazioni indirette, non è lui che viene intercettato, sono di solito dei mascalzoni con i quali lui è solito parlare, perché sono tutti amici suoi). Bene, se accettate di pagare questa modica cifra, questa sommetta, allora arriva il dialogo: gli altri processi ve li facciamo fare, le intercettazioni ve le lasciamo fare, magari non vi tagliamo nemmeno gli stipendi e non vi tagliamo nemmeno i fondi. Magari assumiamo anche qualche cancelliere. Magari paghiamo anche la benzina per le volanti che devono andare a fare le indagini, con sopra i poliziotti. Dipende da voi. Dialogate, o volete lo scontro?” Ecco, una tecnica estorsiva che a Palermo si chiama racket, a Roma si chiama dialogo. Alla fine, se i magistrati cedono, chi ha vinto? Hanno vinto loro, ha vinto il dialogo? Ha vinto la distensione? Ha vinto la pace? Ha vinto l’estorsore, che politicamente parlando, in questo caso, è il nostro Presidente del Consiglio. Il nostro Presidente del Consiglio che ne sta combinando una al giorno, quando non ne combina due, e che ha bisogno di nascondere questa realtà agghiacciante che sotto gli occhi di tutti, ma che nessuno vede – anche perché molti giornalisti e molti commentatori fanno finta di non vederla. Esattamente come molti intellettuali facevano finta di non vedere il fascismo alle sue origini. E sono stati ricordati nei libri di storia perché era quelli che parlavano d’altro, erano quelli che dicevano di non esagerare. Quelli che dicevano che bisognava dialogare con Mussolini. Erano quelli che dicevano: “ma insomma, anche lui farà delle cose buone. Ma insomma, certo è un po’ rude, però ha anche il suo consenso. Ha preso i voti.” Ecco, sono questi che verranno ricordati nei libri di storia per non aver fatto nulla e per non aver fatto nulla in una fase come questa. Sono loro i principali alleati del regime.