Peppino Impastato: Per un giorno rivive Radio Aut anche online
Pubblicato da Doc Brown su sabato, 9 maggio 2009

Peppino Impastato
9 Maggio 1978, un giovane giornalista venne fatto saltare in aria a 30 anni solo perchè lottava contro i poterio forti, contro i politici corrotti, contro il sistema, contro la mafia; il suo nome era Peppino Impastato. Peppino nasce in una famiglia che ha rapporti con la mafia, ma rifiuta questi legami e predilige lottare per far emergere e portare a conoscenza di tutti le corruzioni; fonda una radio libera, Radio Aut, e denuncia mafiosi e politici locali corrotti tramite satira politica.Viene assassinato il 9 maggio 1978, qualche giorno prima delle elezioni e qualche giorno dopo l’esposizione di una mostra fotografica sull’attacco al territorio operata da speculatori e gruppi mafiosi. Il suo corpo è dilaniato da una carica di tritolo posta sui binari della linea ferrata Palermo-Trapani. Le indagini si sono orientate, in un primo tempo, sull’ipotesi di un fallito attentato terroristico o di un suicidio “eclatante”. Dopo vari chiusure e riaperture del caso, nel giugno ’96, dopo le dichiarazioni di Salvatore Palazzolo, che indica in Badalamenti il mandante dell’omicidio assieme al suo vice Vito Palazzolo, l’inchiesta viene formalmente riaperta. Viene emesso anche un ordine di cattura per Badalamenti, incriminato come mandante del delitto. Il 5 marzo 2001 la Corte d’Assise ha riconosciuto Vito Palazzolo colpevole e lo ha condannato a 30 anni di reclusione. L’11 aprile 2002 Gaetano Badalamenti è stato condannato all’ergastolo.
Oggi rivive Radio Aut, solo per un giorno, grazie a Prima Radio, che ha concesso le sue frequenze. Oggi si alterneranno gli spekers di Prima Radio, verranno proposti i contributi audio dell’epoca, le registrazioni di Onda Pazza, programma di satira, interviste, testimonianze e collegamenti telefonici con politici, giornalisti e opinionisti. Si potrà ascoltare nelle province di Palermo e Trapani ma anche da tutta Italia attraverso il sito www.primaradio.net.
















Gelsino Martini detto
Contro la mafia vi è un’assenza dello stato e delle forze politiche.