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Referendum 21-22 Giugno 2009

Pubblicato da Doc Brown su Sabato, 20 Giugno 2009

Domenica e Lunedì, oltre ai ballottaggi, si voterà per i referendum sulla riforma elettorale. Non si è mai vista una schifezza del genere… Il Referendum è abrogativo (c’è quindi bisogno del 50%+1 degli aventi diritto al voto perchè la consultazione risulti valida).

I quesiti risultano illegibili, fonte di ipotetiche abrogazioni di norme relative a più articoli(quindi è una specie di collage di modifiche).

I primi due mirano alla creazione di un sistema bipartitico. Se si raggiungesse il quorum e prevalesse il sì nel primo quesito (scheda VIOLA) verrebbe abolita la possibilità del collegamento tra le liste. Il premio di maggioranza alla Camera andrebbe così non più alla coalizione ma alla lista che ottiene il maggior numero di seggi, che dunque avrebbe da sola la maggioranza per governare. Lo stesso quesito prevede che la soglia di sbarramento al 4% per essere rappresentati in Parlamento. In caso di quorum e di vittoria dei sì nel secondo quesito (scheda BEIGE), anche al Senato il premio di maggioranza viene attribuito alla lista che ottiene più seggi su base nazionale. Per Palazzo Madama la soglia di sbarramento si alza al 8%.

Gli effetti politici sarebbero devastanti: Sistema bipartitico dove non ci sarebbe più la rappresentanza di tutti… Ci sarebbe di certo la stabiità di Governo… ma il prezzo è troppo oneroso… E l’Italia non è ancora pronta per questo passo… E forse mai lo sarà.

Il terzo quesito (scheda VERDE) riguarda le candidature. Oggi, alla Camera, è possibile candidarsi in più circoscrizioni, ma se il referendum avesse il quorum e vincessero i sì le “candidature multiple” sarebbero vietate sia alla Camera che al Senato. La fine di questa prassi diminuirebbe il principio di cooptazione dei “primi non eletti”, vale a dire di coloro che non hanno conquistato abbastanza voti ma entrano in Parlamento in virtù della obbligata rinuncia del pluricandidato al suo seggio. Dal punto di vista politico il sì a questo terzo quesito comporterebbe una minore capacità dei leader locali e nazionali di gestire e influenzare i singoli parlamentari giunti alla Camera attraverso la scelta del candidato “forte” eletto in più circoscrizioni.

Questo è l’unico referendum che lascia gli elettori stupiti… In qualunque caso chi perde è il popolo italiano.

Probabilmente solamente il terzo quesito potrebbe essere d’interesse generale, in quanto vietare le candidature multiple comporterebbe un rivoluzionamento dei partiti… Niente più candidati in tutte le circoscrizioni solo per tirare voti.

Il consiglio di Flusso Canalizzatore è quello di rifiutare le schede VIOLA e BEIGE, in modo da non arrivare al quorum e non peggiorare la situazione della attuale legge elettorale (cd. PORCELLUM, secondo gli stessi legificatori) mentre accettare la scheda VERDE e votare SI, in modo da evitare le candidature multiple a Camera e Senato.

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