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"Vi porto i saluti di uno che si chiama... uno abbronzato... Ah, Barack Obama. Voi non ci crederete, ma sono andati a prendere il sole in spiaggia in due, perché è abbronzata anche la moglie"
(27 Settembre 2009)
Pecunia "low cost" non olet per Napolitano. Un po' come il Lodo Alfano..."2004 - L'allora europarlamentare Giorgio Napolitano tallonato da un giornalista tedesco sullo scandalo dei rimborsi spese di viaggio. Video andato in onda in prima serata sulla tv...Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it Commenti (16) | Commenti piu […]
Fini fuorionda parla con il procuratore della Repubblica Trifuoggi del pentito Spatuzza. Il conto alla rovescia per Berlusconi è già iniziato, tenete pronto lo spumante. Fini: "Il riscontro delle dichiarazioni di Spatuzza... speriamo che lo facciano con uno scrupolo tale da... perché è una bomba atomica" Trifuoggi: "Assolutamente si... non ci […]
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Il pendolare non si accontenta mai. Ora che ci sono le superstrade, le mega tangenziali, i raddoppi autostradali lui si ostina a prendere il treno per percorrere 18 km. Che compri una macchina come tutti e si metta in...Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it Commenti (24) | Commenti piu' votati | Scrivi | Invia il tuo video | Iscriviti | Autenti […]
Giuseppe Uva è morto il 14 giugno 2008. Da allora Lucia Uva, sorella di Giuseppe, chiede giustizia. Non soddisfatta dagli esiti dell'indagine, chiede di essere ascoltata dal Tribunale per chiedere conto delle condizioni fisiche del fratello, precedenti la morte. Nessuno le risponde. Il 14 novembre 2009 il Blog pubblica l'intervista di Lucia e Carme […]
Buongiorno a tutti. Sembra di essere ritornati a dieci o quindici anni fa, quando partirono le prime indagini sui rapporti mafia /politica a proposito degli ambienti berlusconiani. La caratteristica che accomuna quei tempi ai tempi di oggi, ai giorni di oggi, è che nessuno risponde mai sul merito delle questioni e si alzano sempre dei grandi polveroni, delle […]
I misteri della logica. Mangano non ha parlato ed è un "eroe" perché non ha accusato Berlusconi e Dell'Utri. Spatuzza parla e "si capisce che non sa nulla, non dice nulla" quando tira in ballo Berlusconi e Dell'Utri. Ma allora Mangano è un eroe perché sapeva e non ha parlato? O non ha parlato perché non sapeva? E Spatuzza non è […]
Nel fallimentare film "Barbarossa", finanziato dalla Rai, Bossi recita il ruolo di un nobile lombardo. Barbarossa padano, canone italiano."Ricordate la meravigliosa campagna lanciata dai lanzichenecchi del Pdl e sostenuta dal Giornale di Famiglia in favore dellabolizione del canone Rai,...Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it Comment […]
Pubblicato da Doc Brown su Martedì, 21 Luglio 2009
“Buongiorno a tutti, questa settimana vorrei parlare ancora un po’ del Partito Democratico e di quello che è successo dopo il no, non solo alla candidatura alle primarie di Beppe Grillo, ma anche al suo tesseramento, per tesserare una persona ci vuole molto poco, i filtri del tesseramento sono abbastanza labili e è giusto che sia così, fino a prova contraria una persona viene tesserata almeno che non sia un noto malfattore.
Lo statuto del PD
A Grillo hanno detto che non poteva neanche tesserarsi, mi sono molto incuriosito per questo statuto del Partito Democratico, perché è uno statuto particolare, uno statuto che è un po’ flessibile è come la legge secondo un famoso detto, credo, di Giovanni Giolitti che la legge per gli amici si interpreta e per i nemici si applica, in base allo statuto si è detto che Grillo non si sarebbe potuto iscrivere perché si riconosce in un movimento ostile al Partito Democratico che sarebbe quello delle liste civiche a 5 stelle, così hanno detto i garanti o il gran consiglio degli ayatollah presieduti da Berlinguer, quello sbagliato però, non purtroppo da Enrico e questo statuto però poi esiste, c’è anche su Internet, Paolo Flores D’Arcais è andato a vederlo e ha scoperto che in realtà nello statuto non c’è alcun accenno all’ispirarsi e al riconoscersi in un movimento ostile al PD, c’è un unico paio di motivi per i quali non ci si può iscrivere: Art. 2, comma 8, parla di persone che siano iscritte a altri partiti politici o aderiscano a gruppi di altri partiti politici all’interno di organi istituzionali elettivi.
Grillo com’è noto non è iscritto a alcun partito politico e quanto a gruppi all’interno di organi istituzionali elettivi non fa parte di nessuna assemblea elettiva, com’è noto e quindi non può fare neanche parte di gruppi all’interno di assemblee elettive.
Quindi questo comitato di garanti si è inventato una norma ad personam, anzi contra personam, nella migliore tradizione berlusconiana, poi vi stupite se questi non fanno l’opposizione a Berlusconi, usano gli stessi metodi!
Questo non perché mi stia rammaricando perché Grillo non ha avuto la tessera del PD o perché non è stato candidato, ma semplicemente perché mi piacerebbe capire come può definirsi democratico un partito che non rispetta neanche lo statuto che si è dato, ciascuno può darsi lo statuto che vuole, può escludere l’iscrizione dei cittadini con i capelli biondi, può escludere quelli alti meno di un metro e mezzo, che ne so, può fare quello che vuole, l’importante è che una volta stabilito quello che si deve fare, poi questo qualcosa valga per tutti e non soltanto per qualcuno! La cosa più interessante è proprio il percorso democratico del Partito Democratico, di cui l’esclusione di Grillo dalle primarie, soltanto l’ultima tappa, qualcuno di voi ricorderà che alla nascita del Partito Democratico nell’ottobre 2007, tentarono di candidarsi alle primarie per diventare i primi segretari oltre a Veltroni, Rosi Bindi, Enrico Letta, Adinolfi, Scalfarotto e Gawronski credo di non avere dimenticato nessuno, se l’ho fatto mi scuso, si presentarono anche o tentarono di presentarsi anche Furio Colombo, Marco Pannella e Antonio Di Pietro, due dei 3 erano effettivamente iscritti a altri partiti, il Partito Radicale e l’Italia dei Valori, anche se naturalmente la loro candidatura era finalizzata alla confluenza dentro il Partito Democratico, mentre invece Fulvio Colombo era proprio iscritto al Partito Democratico e era parlamentare del Partito Democratico, ci furono anche lì degli strani ghiribizzi burocratici, forse bisognerebbe chiamarlo il Partito burocratico, anche se però è una burocrazia particolare, perché è flessibile per alcuni e addirittura più rigida di quello che c’è scritto per alcuni altri.
Domani 19 luglio del 1992 e’ la data tristemente nota per la strage di via D’Amelio in cui persero la vita Paolo Borsellino, gli agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. L’unico sopravvissuto è Antonino Vullo.
Ora le indagini per le stragi di Palermo, dei giudici Falcone e Borsellino, ma anche per gli attentati di Milano e Firenze, sono state riaperte. In questi giorni è spuntato un documento di Massimo Ciancimino, figlio del boss Vito Ciancimino morto nel 2002 che dovrebbe confermare l’ipotesi di una «trattativa» che vedeva sul piatto da una parte la consegna del boss mafioso Totò Riina allo Stato, cosa effettivamente avvenuta, in cambio dell’abolizione del carcere duro. Oggi la mafia non ha bisogno di stragi eclatanti, né di omicidi eccellenti, si limita a qualche assassinio nelle amministrazioni locali. Le stragi di Stato non ne vediamo da quegli anni ’90 e costarono l’arresto ed il carcere ai vertici del clan dei Corleonesi.
Il motivo ritengo sia semplice, non penso ad accordi tra Stato e criminalità oggi, né ad armistizi prolungati per una ragione: un accordo o una tregua si stipulano tra entità completamente distinte. Nel nuovo millennio queste due entità non sono “distinte” si sono anzi mescolate inestricabilmente in un gioco di potere ed infiltrazioni che hanno reso le stragi un mezzo superato e non più necessario e per cui si paga un prezzo troppo alto: Corleonesi docent..
Pubblico l’udienza del processo d’appello a Marcello Dell’Utri che oggi rappresenta l’esempio di come la mafia e le relazioni mafiose siano fortemente compenetrate con i poteri delle istituzioni.
Di seguito il testo del servizio del nostro inviato:
“Venerdì 10 luglio 2009, un cordiale saluto dal tribunale di Palermo, udienza del processo d’appello per il senatore berlusconiano Marcello Dell’Utri, imputato di concorso esterno in associazione mafiosa, già condannato a 9 anni in primo grado, oggi era attesa la requisitoria del procuratore generale Antonino Gatto, ma una lettera ritrovata qualche giorno fa tra le carte dimenticate relativa al processo contro Massimo Ciancimino, il figlio dell’ex sindaco di Palermo Vito, ha ha indotto lo stesso procuratore a chiederne l’acquisizione agli atti….
Nel testo scritto a mano, incompleto perché redatto su un foglio in parte strappato, Gatto ha detto che “si dimostra la continuità dei rapporti intercorsi fra l’imputato Dell’Utri e Cosa Nostra siciliana”. Perciò ha chiesto alla corte presieduta da Claudio Dall’Acqua, la possibilità di sentire lo stesso Massimo Ciancimino.
Negli interrogatori del 30 giugn o e del 1° luglio scorsi, Ciancimino ha dichiarato che la lettera fu ritirata da lui personalmente da Pino Lipari nel villino di San Vito Lo Capo alla presenza di Bernardo Provenzano dicendo che era indirizzata a Marcello Dell’Utri.
Quella lettera Ciancimino l’avrebbe consegnata al padre in carcere affinché gli fornisse “il proprio parere per farla avere ad una terza persona che non nomina” dice Gatto in aula.
Nel documento, definito dallo stesso Massimo Ciancimino “più grande di me” c’era scritto di uccidere un figlio di Berlusconi. Fra le righe si legge che “… quanto alla posizione politica intendo portare il mio contributo (che non sarà di poco) perché questo triste evento non ne abbia a verificarsi. Sono convinto che questo evento onorevole Berlusconi vorrà mettere a disposizione le sue reti televisive”.
La Corte in merito all’acquisizione di questa lettera si esprimerà il 17 settembre prossimo, data della prima udienza dopo la pausa estiva, e allo stesso tempo, giornata dedicata alla requisitoria.“
Pubblicato da Doc Brown su Mercoledì, 15 Luglio 2009
Beppe Grillo candidato alla Segreteria del Partito Democratico… Di certo nessuno se lo sarebbe mai aspettato dopo le varie critiche e i vari paroloni contro il partito… Ma se ripercorriamo un po’ indietro le parole di Beppe, non ha mai criticato la struttura, bensì le persone che guidano questo partito. Come dargli torto? Abbiamo un bel po’ di “mummie” in carriera che si ostinano a fare accordi e sotterfugi con la maggioranza… Cose che sono sempre esistite, fina da quando Gentiloni non diede le frequenze a Europa7 per favorire il mantenimento “abusivo” di Rete4 nell’etere. E’ una politica sbagliata quella che è stata fatta, e non potrà che continuare, semplicemente perchè non si fa altro che mescolare il solito pentolone! Veltroni, D’Alema, Fassino, Bersani… E il povero Franceschini, a cui è toccato traghettare il partito alle elezioni e prendersi la colpa dello sfacelo combinato dal gruppo dirigente… Ma stiamo scherzando?
La candidatura di Beppe Grillo rappresenta, a mio parere, da un lato una provocazione, che metta in luce e renda pubblica la situazione penosa e iposrita della dirigenza del PD, dall’altro una proposta sicuramente innovativa.
C’è bisogno di un comico per prendere le idee che potrebbero risolvere la crisi italiana prima degli altri paesi mondiali e far schizzare alle stelle il nostro paese? Energie rinnovabili, wi-fi, raccolta differenziata, acqua pubblica e molto altro renderebbero la nostra economia non più succube dei “soliti noti”, permetterebbe di far crescere il nostro paese e renderlo quasi indipendente dalle nazioni che ci hanno coinvolto nella crisi escludendo dal gioco “i soliti noti”.
C’è bisogno di un comico per capire tutto questo? Evidentemente, in mancanza di programmi degli altri candidati, sembra proprio sia così…
Sento dire, adesso, che è stata rifiutata la tessera a Beppe Grillo perchè non è stata richiesta nel comune di residenza… Adesso mi chiedo… Siete deficienti? Un partito nazionale è un partito che dovrebbe permettere tesseramenti su tutto il territorio nazionale, indipendentemente dai regolamenti… Ma vabbè… Se il regolamento (che a quanto pare vale molto di più per il tesseramento di Beppe Grillo) dice questo, si potrà ovviare a ciò; Beppe rinnoverà la sua richiesta nel suo Comune di residenza… Gliela negheranno ancora? A quanto pare si… La scusa usata è stata quella che “Il sog. Beppe Grillo è rappresentante di forze politiche ostili al PD” e prossimamente uscirà la documentazione sul sito… Che succederà? Ho l’impressione che se ne vedranno delle belle! Personalmente non credo che Beppe sia veramente interessato a diventare il segretario del Partito Democratico, ma questa sua mossa è stata dovuta… Forse per smascherare i soliti giochi fatti a tavolino all’interno del partito atti a favorire un ruolo da Segretario piuttosto che un’altro… Adinolfi, un altro candidato alla segreteria, ha dichiarato che “non si esclude un cittadino che chiede la tessera”, mentre Di Pietro dichiara: “Il Pd sta sbagliando tutto con Grillo. Ma soprattutto sbagliano a non volerlo iscrivere al partito. Lui voleva solo smascherare l’ipocrisia di un congresso per il quale è stato già deciso tutto in anticipo”.
Staremo a vedere… Ma quasi quasi un saltino al Congresso io ce lo farei… Che saltino i giochi? La certezza è che con questa ennesima mossa il PD ha dimostrato di rimanere un Partito Democratico in mano ai vecchi vertici che ne decidono i rappresentanti e le linee politiche…
Stay Tuned!
Doc Brown.
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P.S. Ieri, 14/07/2009 Flusso Canalizzatoe ha aderito allo sciopero della blogosfera contro le misure restrittive previste dal decreto sulle intercettazioni. I blogger sono stati chiamati a protestare per la libertà di espressione in rete.
Testo:
“Buongiorno a tutti, scusate il ritardo ma è un problema con gli aerei.
Oggi vorrei parlare di politica di Partito Democratico, di primarie e di tregua, sapete che la tregua è una pausa in una guerra, c’è la guerra, poi c’è la tregua, poi ricomincia la guerra, le tregue definitive sono trattati di pace, questo è importante sempre per l’uso delle parole che dobbiamo preservare perché quotidianamente le parole vengono violentate per portarci fuori dalla realtà, per depistarci.
La tregua
Quando c’era stato il terremoto dell’Abruzzo ai primi di aprile, c’era stato un appello dei vertici istituzionali, il Capo dello Stato, il Presidente della Camera a una tregua tra i partiti perché la terra tremava, la gente moriva e quindi non stava bene in emergenza, in lutto dividersi su questioni di politica politicante.
Dopodiché le opposizioni, centro-sinistra, interruppero immediatamente qualunque tipo di polemica nei confronti del Governo anche se come abbiamo visto diverse volte, le responsabilità del Governo e della protezione civile nella mancata prevenzione del sisma e poi nel promettere cose impossibili o nel fare decreti abracadabra che manipolavano denaro spostandolo di qua e di là, denaro virtuale soprattutto, avrebbero richiesto da parte dell’opposizione delle reazioni molto dure, si disse: non è questo il tempo delle polemiche, verrà poi il momento in cui si valuteranno le responsabilità, passata la festa, in questo caso il funerale, gabbato lo santo, nessuno ha mai preso in mano il capitolo delle colpe.
La stessa cosa era avvenuta nel 2003, credo fosse novembre, quando ci fu la strage di Nassiriya, quando i nostri soldati tra militari e civili morirono, credo 19 persone nella caserma di Nassiriya per un kamikaze che si scagliò con un auto imbottita di tritolo contro la nostra caserma e anche lì era chiara la responsabilità del nostro comando militare, perché il kamikaze aveva potuto raggiungere la caserma direttamente dalla strada, senza incontrare alcun ostacolo, sapete che in quei territori di guerra anche se le chiamiamo missioni di pace, ci sono degli sbarramenti, fili spinati, cavalli di frisia, sacchi di sabbia il minimo, invece no il kamikaze arrivò indisturbato alla caserma, provocando la detonazione e i morti, anche lì si disse: adesso ci sono i funerali, non è questo il momento di fare polemica sulle responsabilità politico – militari, verrà poi il momento, mai più sentito nessuno! Leggi il seguito di questo post »
Eric Schmid, Amministratore Delegato (CEO) del colosso dei motori di ricerca Google, fa anche parte del Consiglio di Amministrazione di Apple. Google ha annunciato il lancio del nuovo sistema operativo chiamato Chrome e questo metterà in concorrenza Google con Microsoft (Windows) ed Apple (Mac OS X). Schmid ha detto che parlerà con Apple sul proprio ruolo nel Consiglio di Amministrazione dell’azienda di Cupertino e su come questo potrà cambiare alla luce della decisione di Google. Secondo la legge antitrust federale, infatti, un dirigente non può far parte del consiglio di amministrazione di due aziende che sono in competizione tra loro. Schmidt attualmente non presenzia ai meeting di Apple sull’iPhone dopo che Google ha lanciato il suo sistema operativo per cellulari, Android. Entrando in competizione con il sistema di Apple, Schimdt ha rivelato che parlerà proprio con i vertici di Apple per discutere di sue eventuali dimissioni dal consiglio d’amministrazione dell’azienda produttrice dei Macintosh.
La serietà di Schmid è ammirevole, ma ciò dimostra che quando i controlli delle autorità ci sono e le pene per coloro che infrangono la legge sono severe, si inizia già a pensare molto tempo prima a risolvere certe situazioni “scomode”.