
I rialzi dei carburanti, in questo periodo, iniziano a diventare parecchio impegnativi per i consumatori..
Benzina, diesel, gas e metano stanno subendo dei rincari non indifferenti.. ma.. come mai c’è un’immobilità governativa?
In un paese normale, le autorità avrebbero il dovere di con contenere questo fenomeno.
I rincari dei carburanti, infatti, sono la prima causa del rincaro dei prezzi di tutte le merci.. come mai? Semplice.. le merci vengono trasportate tramite mezzi di locomozione che utilizzano i carburanti, soprattutto gli autotreni.. Costando di più diesel e benzina, i trasporti costano di più, e di conseguenza, è il consumatore finale a rimetterci.
E lo Stato? Quale è il reale motivo per cui non si muove?
Per ogni litro di carburante venduto, lo Stato incassa IVA, accise e imposte varie.. sulle merci vendute a prezzi maggiorati, incassa IVA e imposte sui redditi che, se da un lato aumentano i costi per le attività commerciali, dall’altro dovrebbero causare ricavi maggiori..
Quindi.. dove voglio arrivare?
Semplicemente che allo Stato non conviene intervenire sul contenimento dei prezzi dei carburanti! Perché ha maggiori entrate in maniera facile e semplice.. e chi paga tutto ciò?
Naturalmente noi.. alla faccia dei proclami e delle propagande sulle tasse che vorrebbero farci credere diminuite o, quantomeno, contenute..
Soluzione? Una vera e propria non c’è.. ma ciò che possiamo fare è sostenere le economie locali, preferendo i prodotti del luogo (pensiamo, ad esempio, ai prodotti ortofrutticoli) e, quando andiamo a fare rifornimento con le nostre auto, diamo un’occhiata ai prezzi, e preferiamo quelli minori!
Capita spesso che, in alcune zone delle vostre città, ci siano vari rifornimenti di diversi marchi.. il mio consiglio è di fare un’occhiata ci prezzi e preferire il minore.. tanto, parliamoci chiaro.. è tutta benzina.. ma se riusciamo a metterne di più, facciamo più strada.. e sommando i vari risparmi, si fa presto ad avere dei guadagni
Non sarà la soluzione definitiva, ma ci permetterà di avere qualche euro ho più nel portafogli
VIVA L’ITALIA!















