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    (Silvio Berlusconi rivolto a un lavoratore del polo tessile di Ottana)

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Disinformazione

Per controinformazione si intende in genere la diffusione, attraverso mass media, di informazioni taciute, o riportate in modi significativamente diversi, dalla maggior parte dei mezzi di comunicazione di un certo paese (o altro ambito sociale e culturale). In genere, chi presenta la propria opera come “controinformazione” implica che i media siano, in parte o totalmente, asserviti a interessi politici o economici e quindi non siano in grado di rappresentare oggettivamente la realtà; in questo senso la controinformazione è in genere associata a una denuncia di censure e di limiti alla libertà di informazione. Il termine disinformazione viene talvolta usato per enfatizzare l’idea che i mass media convenzionali facciando propaganda e che quindi l’informazione da essi fornita debba essere smantellata (“dis”-informando il pubblico per poterlo poi “contro”-informare).

Nel mondo occidentale, molte fonti che si autodefiniscono portatrici di “controinformazione” implicano che l’informazione sia asservita ai grandi poteri economici (ancora prima che a quelli politici). In questo caso la controinformazione può essere intesa come uno dei mezzi della contestazione no global.

Chi si propone di fare controinformazione non necessariamente presuppone la “corruzione” dei media convenzionali, ma può semplicemente ritenersi detentore di una visione “corretta” della società, della politica o della storia, ignota ai più o osteggiata (per vari motivi) dalla cultura dominante. A tale categoria fanno riferimento anche i fautori di numerose teorie del complotto.

Negli ultimi anni Internet rappresenta uno dei media più facilmente accessibili a coloro che si propongono di “fare controinformazione”.

Nel panorama italiano uno dei fenomeni di controinformazione di maggiore risonanza è rappresentato dalle iniziative di Beppe Grillo, il cui blog riceve decine di migliaia di accessi ogni giorno e viene citato da fonti internazionali come uno dei siti Internet più visitati, primo in Italia per numero di link entranti e tra i primi al mondo secondo Technorati [1] e secondo un recente studio del quotidiano britannico The Observer.

Tratto da Wikipedia

 
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